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METEO 7 Giorni. MALTEMPO all’assalto dell’Italia con PIOGGIA, NEVE e VENTO

METEO SINO AL 25 GENNAIO 2021, ANALISI E PREVISIONE

Un campo di alta pressione si è espanso verso il Mediterraneo centrale e l’Italia, garantendo una temporanea fase di meteo più stabile. Le temperature restano ancora molto basse sull’Italia, soprattutto nei valori minimi notturni. Il freddo sta però per cedere il passo ad un progressivo aumento della colonnina di mercurio, per effetto di correnti oceaniche. Arriva il maltempo.

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Questo cambio di circolazione deriva

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dall’approfondimento di una depressione a ridosso del Regno Unito, con affondo di una saccatura sui paesi occidentali europei in progressione verso levante. Questa circolazione depressionaria andrà poi ad abbracciare l’Italia, portando un peggioramento ad iniziare dal Nord e dalle regioni tirreniche dove sono in arrivo le prime deboli precipitazioni.

Il nocciolo gelido, responsabile del clima rigido dei giorni passati, tende a ritirarsi sull’Europa Orientale. Va detto che resistono inversioni termiche e sacche di aria fredda al suolo sul Nord Italia, specie in Val Padana centro-occidentale e sui fondovalle alpini. Su queste zone, nella fase iniziale del peggioramento, potranno aversi fiocchi di neve fino in pianura o episodi di gelicidio.

Evoluzione meteo nella seconda parte della settimana.
Evoluzione meteo nella seconda parte della settimana.

 

PERTURBAZIONI CON PIOGGIA, NEVE COPIOSA IN MONTAGNA

Il flusso perturbato atlantico sradicherà l’anticiclone appena dal Mediterraneo e dall’Italia, determinando condizioni meteo movimentate nella seconda parte della settimana. Una serie di perturbazioni, accompagnate da correnti occidentali, investiranno l’Italia portando via via maltempo più evidente negli ultimi giorni della settimana.

Le correnti oceaniche porteranno pioggia, vento e neve, con il contributo di flussi meridionali che esalteranno il maltempo anche per la formazione di un vortice ciclonico secondario. Le precipitazioni saranno più intense sulle area tirrenica, mentre la neve riguarderà in genere solo i rilievi alpini e appenninici, ma cadrà localmente ancora a bassa quota al Nord.

Altri impulsi atlantici o nord-atlantici transiteranno, con ogni probabilità, anche nei primi giorni della prossima settimana, accompagnati da venti molto sostenuti dai quadranti nord/occidentali. Il clima continuerà a mantenersi nel complesso mite, al momento non s’intravede il ritorno del freddo vero sino alla fine di gennaio.

METEO MERCOLEDI’ 20 GENNAIO, INIZIA A MANIFESTARSI IL PEGGIORAMENTO

L’indebolimento dell’alta pressione inizierà a farsi più evidente, per l’avvicinamento della prima perturbazione di matrice atlantica. La copertura nuvolosa si presenterà più compatta al Nord e su gran parte delle regioni tirreniche, ma con piovaschi inizialmente limitati a Liguria di Levante ed Alta Toscana. I fenomeni, sempre deboli, si estenderanno poi a Lazio e Campania.

Qualche precipitazione sconfinerà anche verso Ovest Emilia e pianure lombarde, con possibili fiocchi di neve fino in pianura. Qualche fiocco di neve potrà interessare l’Appennino Toscano al di sopra dei 1000 metri. Deboli nevicate interverranno verso fine giornata sulle Alpi Occidentali e poi anche sulle Prealpi Lombarde fino a quote basse collinari, con fiocchi possibili fin sul fondovalle.

ARRIVA MALTEMPO PIU’ ORGANIZZATO

Il tempo si guasterà in modo vistoso da giovedì, per l’ingresso di una perturbazione atlantica che determinerà precipitazioni sparse Centro-Nord, specie sulle aree tirreniche, in Liguria e a ridosso dell’Arco Alpino. Sarà possibile qualche nevicata sulle Alpi al fondovalle e fino a quote localmente molto basse al Nord-Ovest per il persistere d’aria fredda nei bassi strati sulla Val Padana.

Le precipitazioni si accentueranno dalla sera su ovest Sardegna e medio-alto versante tirrenico, in estensione alla Campania. La quota neve sull’Appennino Centro-Settentrionale sarà attorno ai 1200-1600 metri, a parte occasionali sconfinamenti a quote più basse. Le condizioni meteo saranno a tratti più soleggiate tra Adriatiche, Sud e Sicilia, pur con nuvolosità stratiforme diffusa.

Venerdì le piogge si concentreranno tra Liguria di Levante, versanti tirrenici e Sardegna occidentale, mentre ci sarà una temporanea tregua al Nord. Dalla sera un nuovo impulso perturbato riporterà precipitazioni diffuse al Nord, con neve sulle Alpi oltre gli 800/1000 metri. Qualche pioggia raggiungerà anche Marche ed Abruzzo, mentre il tempo resterà asciutto al Sud.

RIALZO TERMICO E CLIMA PIU’ MITE DA META’ SETTIMANA

Il rialzo termico si inizierà a far sentire in modo più evidente su gran parte dell’Italia da mercoledì, anche se sul Nord si manterrà un po’ di freddo che tenderà a smorzarsi molto più lentamente. In Val Padana e sulle valli alpine permarrà clima più rigido nei bassi strati, con aumento termico più limitato e scarsa escursione termica diurna.

ULTERIORI TENDENZE METEO

Varie perturbazioni transiteranno anche nell’ultima parte del mese, con precipitazioni frequenti e nevicate sui rilievi. L’Italia rimarrebbe infatti sotto tiro di rapidi affondi perturbati dal Nord Atlantico, anche se da ovest l’anticiclone proverà ad opporsi al transito delle perturbazioni. Avremo una fase ancora in prevalenza mite, con freddo assente.

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