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Meteo Italia al 24 febbraio senza tregua, tra GELO e perturbazioni

POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI

Stiamo analizzando, da giorni, il trend meteo climatico con estremo interesse e soprattutto con un’attenzione particolare agli accadimenti che avverranno a due passi da noi. Il profondo cambiamento emisferico, in termini ovviamente di circolazione atmosferica, ha creato i presupposti per una netta contrapposizione termica tra l’est e l’ovest: da un lato l’Oceano Atlantico, dall’altro lato il gelo siberiano.

Contrapposizione che tra qualche giorno diverrà vera e propria guerra, tant’è che i vari modelli matematici di previsione continuano a proporci un quadretto invernale niente male. Possiamo dirlo: l’aria gelida arriverà. Si tratterà di capire, ma non è poco, quanto sarà in grado di estendersi verso ovest e soprattutto quanto sarà in grado di insistere sulle nostre regioni.

L’incognita è rappresentata dalla tenuta del blocco anticiclonico, ossia da quanto l’invadenza depressionaria oceanica sarà in grado di ricacciare l’Alta Pressione delle Azzorre verso sud. Alta delle Azzorre che, ricordiamolo, fino a questo momento difficilmente è stata in grado di strutturare spinte meridiane in grado di tirar giù l’aria gelida, polare o siberiana poco importa. Ci riuscirà tra pochi giorni e potrebbe riproporci scenari simili anche in altre occasioni da qui alla prima quindicina di marzo.

Il meteo verso il 18 febbraio

IL METEO A BREVE TERMINE

In questo momento possiamo considerare la parentesi africana, senz’altro incredibile per portata termica e diffusione geografica, alle spalle. Le depressioni atlantiche, per nulla miti, hanno ripreso a sospingere impulsi perturbati sul Mediterraneo. Il primo ha cominciato la propria azione destabilizzante nella giornata di lunedì, proseguirà oggi e farà da apripista ad altre due perturbazioni.

La prima transiterà mercoledì, sempre da ovest verso est. Significa che verrà accompagnata da venti sostenuti occidentali e che le precipitazioni – localmente violente, ovvero a carattere di nubifragio o temporale – si focalizzeranno maggiormente nelle regioni di ponente. Quindi sulle tirreniche, pur senza escludere locali sconfinamenti anche altrove.

Poi ci sarà un altro assalto ciclonico e questo possiamo dirvi che rappresenta una novità perché sino a ieri non veniva minimamente preso in considerazione da alcun centro di calcolo. La dinamica sarà sempre la medesima, forse potrebbe transitare un po’ più basso coinvolgendo maggiormente il Sud dello stivale.

L’INVERNO POTREBBE ACCELERARE SUL FINIRE

L’aria gelida, come detto in apertura, giungerà a partire da sabato e a partire dalle regioni settentrionali. Poi si estenderà lungo l’Adriatico, ma riuscirà a coinvolgere anche i settori tirrenici. Dobbiamo dirvi, ribadendo la difficoltà modellistica nell’interpretare certe situazioni, che da un giorno all’altro stiamo osservando non poche variazioni sia per quanto riguarda la traiettoria del gelo sia per quanto concerne la durata.

Tutto dipenderà, lo ripetiamo, dalla tenuta del blocco anticiclonico e quest’ultimo dipenderà a sua volta dall’invadenza dell’attività depressionaria atlantica. Tra l’altro dobbiamo considerare che una massa d’aria gelida così ampia a persistente sarà difficile da mandar via, nonostante i modelli matematici lascino intravedere scenari futuri fortemente condizionati da un’incredibile ripresa oceanica.

Significa che le condizioni invernali potrebbero persistere più di quanto non venga ipotizzato attualmente, significa che l’Inverno potrebbe accelerare con forza nella seconda metà di febbraio e potrebbe portarsi dietro strascichi imponenti anche nella prima quindicina di marzo.

IN CONCLUSIONE

Le forte in gioco sono enormi e gli equilibri che si stanno creando fragilissimi. Basterà un non nulla per portarci l’evento invernale d’altri tempi, ma basterà un non nulla per cancellare quello che avrebbe potuto rappresentare uno scenario stagionale con tempi di ritorno ultra decennali.

Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.

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