POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
Le condizioni meteo climatiche si mantengono fortemente invernali su tutte le nostre regioni. Dopo un temporaneo rialzo delle temperature, il freddo è tornato a farsi sentire sostenuto da quel che resta dell’incredibile tempesta che ha investito la Penisola Iberica e che ha portato ingenti nevicate persino sul Nord Africa.
A livello barico stiamo assistendo a una graduale ricollocazione delle strutture di Alta e Bassa Pressione sullo scacchiere continentale, ben presto osserveremo l’Anticiclone delle Azzorre portarsi sull’Europa occidentale mentre su quella orientale affluire un’enorme massa d’aria gelida di natura continentale. Gelo che in un primo momento lambirà le nostre regioni, soprattutto quelle adriatiche e del Sud, implementando presumibilmente qualche nevicata a bassissima quota.
Il dopo è un rebus. I modelli matematici di previsione stanno cambiando direzione più volte al giorno, è evidente la difficoltà nell’interpretare le complesse dinamiche atmosferiche che hanno condotto a un indebolimento del Vortice Polare. L’ultima decade di gennaio, tuttavia, potrebbe proporci un’ondata di freddo ulteriore, addirittura potrebbe giungere aria gelida e le nevicate potrebbero diventare diffuse.

IL METEO A BREVE TERMINE
Avremo un parziale miglioramento del quadro meteorologico, ma possiamo definirlo tale se paragonato a quanto accaduto nelle ultime settimane. Come detto nei prossimi giorni vi sarà un trasferimento dell’Alta Pressione sull’Europa occidentale e la propaggine orientale cercherà di espandersi sulle nostre regioni.
Al contempo una massa d’aria gelida, una vera e propria bomba continentale, punterà decisa l’Europa orientale e sudorientale. Qui da noi transiterà un po’ di freddo, più intenso su adriatiche e al Sud laddove tra giovedì e la prima parte del fine settimana potrebbero verificarsi nevicate a bassissima quota. Attenzione però, perché un piccolo vortice ciclonico nord atlantico dovrebbe riuscire a insinuarsi lungo la propaggine anticiclonica puntando deciso verso i mari occidentali.
Oltre alle copiosissime nevicate sui versanti nord dell’arco alpino – mentre le regioni settentrionali resteranno sottovento – potrebbero esserci complicanze instabili nelle regioni tirreniche e in Sardegna. Complicanze che anche in quel caso potrebbero portare qualche nevicata a bassa quota.
VERSO I GIORNI DELLA MERLA
Visto e considerato che l’articolo è proiettato, temporalmente, verso l’ultima decade mensile e quindi in direzione del periodo più freddo dell’anno (tradizionalmente parlando), non ci si dovrebbe stupire se certe manovre dovessero sfociare in una potente ondata di freddo – se non addirittura gelo – in quel periodo.
I modelli matematici di previsione, lo ripetiamo, stanno cercando di inquadrare al meglio una situazione che al momento appare tanto intricata quanto esplosiva. L’interpretazione delle dinamiche atmosferiche che hanno condotto all’indebolimento del Vortice Polare non è semplice, ragion per cui occorrerà avere molta pazienza e mettere in conto ulteriori ribaltoni modellistici. Anche nell’arco della stessa giornata.
Giungono però degli indizi che conducono a un irrigidimento del clima in ultima decade, ma le manovre in realtà potrebbero iniziare già prima. Diciamo che l’ultima decade di gennaio potrebbe riservare altre sorprese invernali e potrebbe gettare le basi per un mese di febbraio davvero scoppiettante.
IN CONCLUSIONE
Inverno che al momento non sembra avere la minima intenzione di togliere il piede dall’acceleratore. Potremmo assistere a una pausa, questo è vero, ma potrebbe trattarsi di un pit stop per ricaricare il serbatoio di carburante.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.












