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Meteo Italia al 6 marzo con FREDDO da est

POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI

L’Alta Pressione, che tra non molto evidenzierà una matrice fortemente subtropicale, è destinata a persistere per gran parte della prossima settimana. Ovviamente ci aspettiamo condizioni meteo climatiche all’insegna della stabilità, pur senza escludere qualche temporanea insidia ciclonica a ridosso delle due Isole Maggiori.

Per un cambiamento, più o meno consistente lo vedremo, occorrerà attendere gli ultimi giorni di febbraio o i primi di marzo. E’ vero, a quel punto potremo parlare ufficialmente di Primavera (ricordiamoci che per convenzione internazionale l’avvio meteorologico delle stagioni è fissato il primo giorno del mese) ma come ben sappiamo l’Inverno potrebbe riservare i classici colpi di coda marzolini.

Ed è ciò che possiamo evincere dall’analisi modellistica, ossia la strutturazione di un blocco anticiclonico verso le alte latitudini e il conseguente scivolamento di aria fredda in direzione sud. Dovremo prestare attenzione al gelo, che continuerà a imperversare tra la Scandinavia e la Russia occidentale. Potrebbe tornare a invadere i settori orientali del vecchio continente e a quel punto non possiamo escludere influenze più o meno dirette sulle nostre regioni.

Il meteo verso il 6 marzo

IL METEO A BREVE TERMINE

La struttura anticiclonica si sta rafforzando e ben presto metterà a tacere le infiltrazioni umide oceaniche degli ultimi giorni. Infiltrazioni che, lo sappiamo, hanno determinato locali annuvolamenti nelle regioni tirreniche, in Liguria e al Nordovest, portando occasionalmente anche delle precipitazioni.

A partire dalle prossime ore si dovrà prestare attenzione all’affondo ciclonico che colpirà la Penisola Iberica e che poi punterà con decisione il nord Africa. Sarà senz’altro il responsabile della risalita d’aria caldo umida da sud, con conseguente ulteriore impennata delle temperature nel corso della prossima settimana, ma in un primo momento potrebbe portare nubi e qualche acquazzone tra le due Isole Maggiori e in particolare sui settori meridionali della Sardegna.

In realtà si tratterà di un’area depressionaria che andrà monitorata con molta attenzione, trattandosi di una classica goccia fredda mediterranea potrebbe cambiare traiettoria cammin facendo e conseguentemente potrebbe avere effetti più o meno rilevanti nelle aree suddette. Fatto sta che vivremo, a prescindere da queste insidie (limitate) un vero e proprio anticipo di Primavera. Le temperature, come detto, saliranno con forza ovunque.

COLPO DI CODA D’INVERNO

Procediamo spediti in direzione marzo e il cambiamento citato in apertura d’articolo potrebbe effettivamente realizzarsi. Ciò che emerge da una comparazione tra i più autorevoli modelli di previsione è il generale calo delle temperature. Temperature che potrebbero calare per il ritorno di fredde correnti settentrionali o addirittura orientali, un calo che servirebbe a spazzare via gli eccessivi tepori primaverili riconsegnandoci valori più consoni al periodo.

Da valutare, lo ripetiamo, l’eventuale discesa d’aria gelida in direzione dell’Europa orientale. Non è un’opzione da sottovalutare, tenete conto che il gelo siberiano continuerà ad essere ben presente al di là degli Urali ed è per questo motivo che qualora dovessero realizzarsi le condizioni ideali per un afflusso gelido orientali potremmo assistere a un colpo di coda invernale davvero coi fiocchi.

IN CONCLUSIONE

La Primavera sta per sbocciare, non c’è dubbio, probabilmente lo farà con decisione già nel mese di marzo ma i colpi di coda invernali sono dietro l’angolo e dobbiamo tenerne conto. Quindi massima attenzione.

Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.

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