POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
L’ottobrata è in atto, è vero, con temperature tra l’altro in ulteriore rialzo e che in alcune regioni risponderanno appieno alle caratteristiche della tarda estate. Ma come ogni buona ottobrata che si rispetti terminerà in fretta, difatti già nel fine settimana dovremmo assistere a un cambiamento delle condizioni meteo climatiche a causa di una perturbazione proveniente dall’Oceano Atlantico.
Perturbazione che, a quanto pare, dovrebbe spalancare le porte a un vortice ciclonico nord atlantico in arrivo nella fase centrale della prossima settimana e responsabile – se confermato – di un’ondata di maltempo tanto intensa quanto fredda. Le temperature potrebbero scendere nuovamente di parecchi gradi, portandosi al di sotto delle medie stagionali.
Dopodiché, quando ormai saremo ai primi di novembre, il quadro meteo climatico potrebbe proporci diverse soluzioni. Andremo a vederle dettagliatamente tra non molto, ma possiamo anticiparvi che le differenze modellistiche attuali sono importanti pur derivando da uno schema barico europeo dominato dal flusso delle correnti atlantiche.

IL METEO A BREVE TERMINE
Siamo nella fase apicale dell’ondata di caldo. Definirlo caldo, soprattutto per alcune regioni, probabilmente è eccessivo ma teniamo conto che alle varie quote di riferimento – ad esempio i 1500 metri – le termiche sono davvero elevate.
Le più alte le abbiamo al Sud e tra le due Isole Maggiori, dove tra oggi e domani non si faticherà a superare quota 25°C di massima. Non solo, localmente si potrebbero sfiorare 30°C, anzi si potrebbero addirittura raggiungere. Ma sarà caldo diurno, perché poi al calar del sole – giustamente – i termometri scenderanno abbastanza facilmente e l’escursione termica giornaliera sarà particolarmente marcata.
Ciò potrebbe dar luogo a nebbie o banchi di nubi basse in zone pianeggianti e vallive, ma localmente anche lungo i litorali. Si tratta di un fenomeno tipico di questo periodo, un fenomeno che ci ricorda – semmai ce ne fosse bisogno – che siamo in Autunno.
SEVERO MALTEMPO E CROLLO TERMICO
La differenza sostanziale rispetto agli anni passati è che quest’anno non stiamo parlando di Anticiclone Africano permanente, quest’anno stiamo affrontando condizioni meteo climatiche tipiche di questo periodo e la variabilità a cui andremo incontro da qui a 10 giorni ce le certificherà.
Come detto in apertura, avremo un primo peggioramento nel corso del fine settimana e un secondo ben più incisivo a metà della prossima. Quest’ultimo dovrebbe svilupparsi in risposta a un affondo depressionario nord atlantico, responsabile di un nuovo crollo delle temperature e di fenomeni localmente violenti. Non solo, molto probabilmente avrà anche l’onere di scavare una ferita che in seguito potrebbe catalizzare a sé nuove perturbazioni.
La prima delle quali potrebbe raggiungerci nei primi giorni di Novembre, rinnovando condizioni di maltempo. Come ricordato precedentemente, vi sono differenze modellistiche importanti: il modello americano GFS vedrebbe una serie di peggioramenti molto incisivi e a carattere freddo, mentre il modello europeo ECMWF ipotizza una temporanea pausa anticiclonica prima di una possibile ondulazione ciclonica a carattere freddo. Comunque la si guardi il maltempo potrebbe rappresentare il leitmotiv delle prossime 2 settimane.
IN CONCLUSIONE
Autunno in piena regola, questo ciò che emerge dall’analisi modellistica odierna. Autunno che non ci sta facendo mancare nulla: freddo, piogge, neve, caldo. Ora sarà interessante capire se anche novembre continuerà su questa falsa riga o meno.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
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