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METEO: Nord Italia piomba nel caldo infernale RECORD. È solo l’anteprima

ondata di calore record
Ondata di calore record.

Si temeva e c’è stato, il vento caldo discendente dalle Alpi ha innalzato all’inverosimile la temperatura di gran parte delle regioni del Nord Italia, colpite da un’ondata di calore da record. La stazione meteo di Milano Linate ha registrato 35°C, ma in alcune aree della città la colonnina di mercurio è salita anche oltre i 36°C. Tutto dopo una primavera e un inizio estate che non avevano mai manifestato eccessi di calura come questo.

Il record storico della stazione meteo di Milano Linate risulta essere di 35,4°C per il mese di giugno. E notate bene, è stato sufficiente un semplice sbuffo d’aria calda per battere probabilmente questo raccordo o comunque pareggiarlo. Vedremo i dati dei rilevamenti domattina.

Il caldo ha interessato tutto il Nord Italia, la temperatura ha toccato 34°C ad Aosta, 33°C a Bologna Borgo Panigale, Milano Malpensa, Parma. A Bergamo Orio al Serio si è andati a 32°C così come a Brescia Montichiari, Torino e Verona oltre che Treviso. Anche i 31°C di Cuneo sono un valore consistente.

Nella costa ligure temperature inferiori per effetto brezza di mare.

Il caldo che odierno è stato individuato dai modelli di calcolo ad altissima risoluzione solo appena 12/18 ore prima dell’evento, perché derivante da una condizione atmosferica locale, ma in un contesto di alta pressione e di atmosfera ormai sempre più facilmente si adatta a generare record di caldo ad altissima frequenza.

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Nel frattempo, le previsioni dei centri meteo a più lungo termine vedono un’ondata di calore di straordinaria intensità, con l’intenzione di divenire da record entro fine mese, ma che stavolta dovrebbe accanirsi verso le regioni meridionali, dove le prime stime danno temperature con picchi estremi di oltre i 45°C su alcune località. Ciò non vuol dire che ovunque ci saranno tali temperature.

Vi abbiamo parlato della strana connessione tra tardive ondate di freddo e imponenti ondate di caldo. La correlazione deriva dal fatto che si tratta in entrambi i casi di meteo estremo, e quindi di un’estremizzazione climatica che facilita l’innesco di fenomeni di questa tipologia, derivanti per l’appunto dai cambiamenti climatici.

C’è però da non confondere il singolo evento meteo con il cambiamento climatico, il primo è isolato oppure si presenta ripetutamente in un arco temporale di alcuni mesi, il secondo allaccia un ampio periodo, che in climatologia e solitamente definito in circa tre decenni.

In Italia la temperatura media nazionale è salita di circa 1°C negli ultimi trent’anni, ma in alcune località l’aumento dei valori medi è stato più che il doppio. All’apparenza una temperatura media annuale in aumento di appena 1°C può sembrare poca cosa, ma in un contesto climatico ha dei riflessi sul meteo quotidiano importanti. E ci stiamo accorgendo tutti.

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