Può essere questo l’anno giusto per rivedere la neve quasi ovunque? L’inverno sta facendo sul serio, tanto che possiamo considerarla quasi una stagione d’altri tempi, in quanto a persistenza di freddo e di maltempo con neve fino a bassa quota. Eppure, fino a non tanti anni fa, un inverno del genere era la normalità.
Rispetto agli inverni di una volta, la frequenza delle nevicate è diminuita. Tuttavia, anche in una fase di riscaldamento conclamato come quello che stiamo vivendo, non mancano di tanto in tanto, ogni X anni, episodi di nevicate eccezionali, che nulla hanno da invidiare agli eventi storici.
In questa prima parte dell’attuale inverno la neve è tornata abbondante in parte della Valle Padana come non si vedeva da diversi anni. La neve, tra i capoluoghi di regione, non è però riuscita a coinvolgere Bologna, dove le ultime significative nevicate risalgono al 2015, dopo i grandi eventi del 2012 e 2013.
Venezia lo stesso attende la prima nevicata della stagione, con la città lagunare che ha visto l’ultima importante nevicata nel febbraio 2018. Stesso discorso per Trieste, dove la neve cadde con una certa generosità nel gennaio 2019.
E’ mancata finora la neve anche su Genova, dove sono caduti solo dei fiocchi diversamente da quanto accaduto su Savona. Nel capoluogo ligure, escludendo l’entroterra, l’ultima nevicata degna di nota risale al 23 gennaio 2019, pur senza accumulo esagerato.
Le ultime grandi nevicate sul Centro Italia
Andando verso il Centro Italia, Firenze ha goduto di alcune spolverate di neve nel 2018 e 2019. Per le grandi nevicate bisogna però andare indietro al dicembre 2010 e al dicembre 2009. C’è poi Perugia che non fa però testo, data la sua posizione in altura, che consente di avere neve quasi tutti gli anni.
La neve è stata ultimamente molto generosa su Roma, dove si fa attendere solamente dal febbraio 2018. Vari episodi sono avvenuti dal febbraio 2010, eppure nella Capitale la neve è da considerarsi piuttosto rara. Anche Napoli ha avuto una nevicata storica, rispetto ai suoi canoni, appena tre anni fa, a fine febbraio 2018.
Il Buran del 2018 andò a sommergere di neve Ancona, una città abituata alle grandi nevicate di tanto in tanto, ogni pochi anni, grazie alla sua posizione ben esposta in Adriatico. L’Aquila, Campobasso e Potenza sono posizionate in quota e hanno a che fare con la neve anche negli inverni più disgraziati.
Andando più a sud, per la Puglia le ultime nevicate a Bari e altre città di pianura risalgono al gennaio 2019 e al febbraio 2018, dopo gli episodi record del 2017 e fine dicembre 2014. In questa regione le nevicate a bassa quota e sulle coste sono assai ben più ricorrenti rispetto al resto del Sud Italia.
I luoghi dove la neve è più rara
La Calabria e le Isole Maggiori sono sicuramente le aree meno avvezze alla neve, nella città di pianura e costiera. Catanzaro, grazie alla quota collinare, ha visto neve anche negli ultimi anni. Diverso il discorso per Reggio Calabria, dove la neve è rarissima e l’ultima nevicata con accumulo risale al 31 dicembre 2014.
In Sicilia la neve a Palermo si è vista più volte negli ultimi anni, sotto forma di coreografiche fioccate. L’ultima nevicata importante è quella di fine dicembre 2014. Ben peggio è andata a Catania, dove la neve è un evento molto più raro, ma nel gennaio 2017 si ebbe un lieve accumulo nei quartieri a nord-ovest.
Non ci fu invece quasi nulla su Catania il 31 dicembre 2014, nonostante la nevicata eccezionale che colpì Pachino, a livello del mare, punta estrema a sud della Sicilia. Nello stesso giorno i fiocchi fecero la loro comparsa anche su Cagliari, altra città dove la neve è rarissima, per breve tempo e senza portare accumulo.
L’ultima vera nevicata, sul capoluogo della Sardegna, si ebbe il 3 gennaio 1993: prima una spruzzata, poi la neve più abbondante, durata sino al primo pomeriggio, quanto basta per far precipitare i cagliaritani nelle strade a celebrare un ospite che di certo non ama affatto posarsi da queste parti.

