

Sei stratovulcano che sorgono nelle isole Aleutine centrali dell’Alaska potrebbero non essere vulcani separati, ma invece far parte di un enorme sistema di caldera vulcanica. Sono giunti a questa conclusione ìgli scienziati che hanno partecipato alla riunione autunnale dell’American Geophysical Union gli scorsi giorni.
Le Isole dei Quattro Monti nelle Aleutine centrali sono un gruppo di sei stratovulcano chiamati Carlisle, Cleveland, Herbert, Kagamil, Tana e Uliaga. Lo studio suggerisce che un ampio cratere si creò a seguito dell’eruzione del supervulcano, e che in realtà collega almeno quattro vulcani in un supervulcano.
Secondo John Power, geofisico presso l’Alaska Volcano Observatory dell’US Geological Survey, il supervulcano era così imponente che se fosse esploso durante le ultime migliaia di anni, avrebbe potuto causare problemi di sopravvivenza nelle civiltà di tutto il mondo, con un cambiamento climatico devastante per la vita.
I risultati sono emersi da diverse prove che in precedenza erano stati sottovalutati secondo Diana Roman, vulcanologa della Carnegie Institution for Science a Washington, DC.
Le Isole delle Quattro Montagne appaiono con sei vulcani vicino al centro della catena di isole, e sono un unico ammasso vulcanico.
Lo studio dimostra l’esistenza di una caldera di circa 20 km di diametro.
Anche i dati satellitari ottenuti con strumentazione di ultima generazione, conferma la presenza di una caldera e supervulcano.
Ultime news da Freddofili.it
L’area è altamente sismica, ed i vulcani sono tutti attivi. Non è possibile fare al momento previsioni sul futuro di questo supervulcano, ma ciò dimostra che siamo di fronte ad altri possibili eventi nel futuro.
Le Isole delle Quattro Montagne sono un arcipelago vulcanico nell’arco centrale delle Aleutine, composto da sei stratovulcano ravvicinati, e un numero di coni di scorie e fessure. Il Monte Cleveland (uno dei sei vucani) è uno dei vulcani più attivi in Nord America negli ultimi 20 anni, con attività eruttiva caratterizzata da piccole esplosioni che producono nuvole di cenere che si innalzano da 5 a 10 km di altezza, oltre che eruzione di magma.
Recenti analisi di sismicità, di depositi geologici, della struttura, di emissioni di gas e gravità consigliano la definizione che il vulcanismo possa essere influenzato da una grande caldera precedentemente non identificata, che è in gran parte nascosta dai depositi recenti e dall’Oceano circostante.
Rimani aggiornato in tempo reale su questa tematica direttamente sul tuo dispositivo, iscrivi ora!












