Mentre in Italia sta per essere avviata la più massiccia campagna vaccinale della storia, la distrazione di vaccini verso categorie non esposte fragili, continua a mietere vittime, è tra queste ci sono i cassieri e le cassiere di supermarket.
I negozi di prima necessità come supermarket non hanno mai chiuso i battenti in tutto questo periodo. Sono tra le poche attività che hanno facoltà di rimanere aperte anche di giorno. E lo hanno fatto anche durante la primavera 2020, quando l’Italia intera era al confine di una realtà forse mai proiettata neppure nei film più tragici di Hollywood.
I dipendenti di supermarket sono esposti alla clientela, e ad oggi non sono considerati categoria a rischio, e non ci risultano inseriti tra coloro che riceveranno il vaccino con priorità rispetto ad altri. Ma la scienza ci insegna che i contatti interpersonali, in ambienti chiusi, anche con l’ausilio della mascherina, comportano rischio di contagio.
Un servizio di RAI 3 racconta cosa è avvenuto ad un dipendente. Ma questa è una delle tante storie di cassieri e cassiere di supermarket che ci hanno consentito di poterci cibare.












