
ROMA – Per i ciclisti le forature delle camere d’aria potrebbero essere un lontano ricordo. Schwalbe ha presentato l’eccezionale Aerothan dai valori prestazionali notevoli, a iniziare dall’elasticità, peso e protezione per evitare di bucare.
Per la sua realizzazione è impiegato il virtuoso poliuretano termoplastico, che dona maggiore tenuta alla trazione, elevata resistenza all’usura e indeformabilità. Non solo, Aerothan è resistente al calore, ha superato la prova dedicata a 150°C a 78 km/h.
In caso di danneggiamento, queste speciali camere d’aria non scoppiano all’improvviso, l’aria fuoriesce lentamente. Promosso a pieni voti anche il test foratura, sono necessari 47 Newton, più del doppio rispetto alle altre che sono in circolazione.
Mentre, con una pressione bassa mantengono la forma senza andare ad alterare la guida, garantendo così la stabilità, la sicurezza e dulcis in fundo: il materiale è riciclabile.
Attualmente, può essere impiegata per le bici da corsa, da trekking e MBT, è molto robusta e resistente rispetto alle camere d’aria in butile, lattice o altri materiali in commercio.
Felix Schäfermeier, Product Manager Schwalbe, ha comunicato: “Per oltre cinque anni abbiamo perfezionato il materiale fin nel più piccolo dettaglio, in collaborazione con BASF abbiamo percorso strade assolutamente nuove.
Solo in questo modo, abbiamo potuto unire le apparenti contrapposizioni di peso minimo e massima protezione contro le forature. Il risultato ha superato le nostre aspettative”.
A dare un rilevante contributo sono stati i ciclisti professionisti, bikers di coppa del mondo e tanti atleti di triathlon.
In particolare, Patrick Lange, campione mondiale Iroman Hawaii 2017 e 2018, post prova ha definito così il prodotto: “Aerothan è la mia prima scelta. Da un lato perché rispetto alle camere d’aria comuni, si risparmiano 100 grammi per treno di pneumatici. Dall’altro mi entusiasma la minore resistenza al rotolamento: la differenza si sente soprattutto in accelerazione”.
Quindi, non rimane che provarla al costo di 27,90 euro.
Fonte www.repubblica.it











