(ANSA) – ROMA, 25 SET – Introdurre un credito di imposta sulla spesa relativa all’acquisto di pneumatici ricostruiti: la richiesta di questa misura di fiscalità ambientale (utile a supportare la crescita della filiera della ricostruzione di pneumatici) è emersa oggi nel corso del convegno “Non chiamatelo rifiuto! Sfide e nuove prospettive per l’economia circolare” organizzato da Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici), convegno a cui hanno partecipato esponenti delle istituzioni ed esperti delle politiche ambientali e del settore dell’economia circolare.

E’ necessario, ha dichiarato il presidente dell’Airp, Stefano Carloni, “creare strumenti idonei ed efficaci per accelerare la transizione verso il modello dell’economia circolare, attraverso il recepimento delle direttive europee e l’adozione di misure volte a favorire tutte quelle pratiche virtuose che permettono di ottenere importanti benefici ambientali, come ad esempio l’attività di ricostruzione di pneumatici”.

Carloni ha sottolineato come “uno dei settori che da sempre rappresenta un perfetto esempio di economia circolare sia quello dei pneumatici ricostruiti, in quanto lo pneumatico di qualità nasce per essere ricostruito e quindi per essere utilizzato anche più volte, grazie al riutilizzo delle strutture portanti del pneumatico ancora integre alla fine del ciclo di vita. La pratica della ricostruzione di pneumatici è fondamentale per risparmiare materie prime, petrolio ed energia rispetto alla produzione di un pneumatico nuovo e consente di ridurre la produzione di PFU (Pneumatici fuori uso), rallentando in modo considerevole il flusso di smaltimento dei pneumatici. Per questi motivi si tratta di un modello altamente strategico nel quadro dei sistemi produttivi odierni e soprattutto del futuro”.

Al convegno è intervenuto il sottosegretario agli Affari Europei Laura Agea. “Mai come oggi – ha sottolineato – le sfide sui temi che riguardano l’economia circolare sono aperte e presenti nel dibattito europeo ed in seno alle istituzioni europee. Nel mio ruolo continuerò a creare ponti e legami tra l’Europa e l’Italia affinché si possano garantire i migliori risultati per la salvaguardia di un bene il cui valore non è quantificabile: l’ambiente”. (ANSA).

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