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Al via la consultazione sulle “Linee guida per la strategia nazionale sull’idrogeno”

ROMA – Anche l’Italia inizia a puntare sulle possibilità offerte dall’idrogeno. E’ stata appena avviata la consultazione pubblica sulle “Linee guida per la strategia nazionale sull’idrogeno”, predisposte dal ministero dello Sviluppo Economico, e finalizzate all’individuazione dei settori nei quali questo vettore energetico possa dimostrarsi competitivo entro breve tempo ma anche alla verifica delle le aree d’intervento ritenute più idonee al suo sviluppo e alla sua implementazione. Il periodo di consultazione pubblica si concluderà il prossimo 21 dicembre e fino a quella data tutti i soggetti interessati e gli stakeholder potranno inviare osservazioni o presentare ulteriori elementi in merito alle Linee guida preliminari della strategia, scrivendo all’indirizzo e-mail consultazione.idrogeno@mise.gov.it.
“L’Italia è tra i primi Paesi che hanno creduto nell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro, in grado di accelerare il processo di decarbonizzazione verso un modello di sviluppo ecosostenibile – ha sottolineato il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli – Questo ha permesso ai ricercatori e alle aziende italiane di acquisire un vantaggio in termini di capacità e conoscenze sull’idrogeno, che oggi consente al nostro Paese di avere un ruolo centrale nella definizione dei piani europei di investimento previsti per lo sviluppo e l’implementazione della produzione e utilizzo dell’idrogeno. Inoltre, l’Italia si candida a diventare l’hub del Mediterraneo per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio di idrogeno verde”.
“Abbattere l’inquinamento è una priorità della nostra agenda politica – ha aggiunto il vice ministro, Stefano Buffagni – L’idrogeno, oltre alla sua importanza dal punto di vista economico, è un pilastro delle future strategie ambientali ed energetiche globali e rappresenta il futuro green che vogliamo lasciare ai nostri figli. Grazie a queste prime linee guida per la realizzazione della Strategia Nazionale Idrogeno, l’Italia si sta ritagliando un ruolo centrale in questa sfida, insieme con i Paesi europei maggiormente avanzati su questo tema. Il nostro Paese può sfruttare la sua posizione geografica, il suo solido know-how progettuale e scientifico e la sua rete infrastrutturale”.
 
Secondo il Mise, la Strategia nazionale sull’idrogeno permetterà al Belpaese di accelerare il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano Energia e Clima (Pniec), favorendo la transizione energetica verso una economia green, sostenibile e tecnologicamente avanzata, rappresentante uno dei cardini dell’azione perseguita dal Governo e in particolare dal ministero dello Sviluppo Economico. Inizialmente la prima fase della strategia con obiettivo al 2030, sarà focalizzata sui settori in cui è possibile produrre e utilizzare l’idrogeno localmente, a partire dagli impianti esistenti, e facilitare l’utilizzo del vettore in nuove applicazioni come, ad esempio, nel trasporto ferroviario provvedendo alla sostituzione dei treni diesel nelle tratte non elettrificabili.
Secondo gli analisti, nel 2050 l’idrogeno rinnovabile dovrebbe raggiungere una maturità tale da consentirne l’utilizzo più ampio estendendolo anche ad altri comparti dell’industria e dei trasporti. In base alle previsioni, la realizzazione della strategia porterà benefici in termini di filiera in nuovi settori industriali e tecnologici (in particolare elettrolizzatori, celle a combustibile e componentistica), con conseguenze decisamente positive sulla crescita dell’economia, con ricadute incoraggianti anche sotto il profilo occupazionale nelle diverse fasi di progettazione, costruzione e operatività degli impianti. Insomma, con questa iniziativa, che fa seguito alle “Prime linee guida per la ricerca italiana sull’idrogeno” avviata dal Miur, l’Italia prosegue nel suo percorso di transizione nei confronti di un vettore energetico dalle grandi potenzialità che richiede specifiche competenze e tempi di attuazione veloci. (m.r.) Fonte www.repubblica.it

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