Alfa Romeo Giulia, primo modello della nuova ‘era’ del brand del Biscione, non smentisce anche nella versione 2020 quel ‘claim’ – la meccanica delle emozioni – che ha tutto il valore di una vera e propria filosofia aziendale e di un elemento insostituibile del DNA di questa storica Casa automobilistica. Come ha sottolineato durante l’evento di lancio di Giulia e Stelvio MY 2020 Alberto Cavaggioni, responsabile del brand Alfa Romeo per l’area EMEA, l’evoluzione di questi modelli è continua “per migliorare l’esperienza di guida nel suo insieme” ma le novità introdotte non hanno ‘cambiato la dinamica, che è un punto di riferimento nel segmento”.

Il passaggio al Model Year 2020 non ha comportato, dunque, nessun mutamento in quella che è l’apprezzata sportività della Giulia e la ineguagliabile capacità di trasmettere emozioni al pilota che non sono mai ‘filtrate’ attraverso l’elettronica o altre soluzioni high tech (è il caso delle 4 ruote sterzanti, adottate da altri costruttori di modelli sportivi) che finiscono per ‘dopare’ le prestazioni della vettura.

Alfa Romeo Giulia MY 2020, nell’allestimento Veloce, ha confermato nella ‘due giorni’ di prove in Puglia, su percorsi interessanti e molto variati – compresi alcuni tratti con irregolarità del manto stradale – di consolidare la sua posizione sui gradini più alti di una ipotetica classifica delle berline sportive di questo segmento. Questo grazie non soltanto alle qualità d’origine della piattaforma Giorgio – utilizzata, ve ricordato, anche per Stelvio e per le Maserati Ghibli e Levante – ma anche per una ulteriore messa a punto concretizzata appunto in questa serie nella evoluzione degli ADAS. Con il moderno 4 cilindri turbodiesel 2.2 JTDM, ottimizzato per rispondere alle norme sulle emissioni più stringenti, Giulia è una perfetta Alfa per veri Alfisti, docile quando si devono affrontare le code o il traffico urbano, ma grintosa (con i suoi 210 Cv e 470 Nm di coppia) se si deve effettuare in repentino sorpasso o se la strada permette andature più veloci, per sfruttare a fondo anche le quattro ruote motrici. Come risultanza del lavoro di messa a punto che è legato anche all’adozione dei tanti sistemi Bosch per l’assistenza alla guida (Driver Attention Assist, Active Blind Spot Assist, Lane Keeping Assist, Intelligent Speed Control e Traffic Sign Recognition with Intelligent Speed Advisor) che si aggiungono a quelli esistenti, l’auto è stata ‘ottimizzata’ in ogni dettaglio delle sospensioni, dello sterzo, dell’impianto frenante, della trasmissione e del motore, con le relative logiche di funzionamento e di interfaccia. Nella Giulia MY 2020 i livelli di potenza e coppia non sono cambiati, così come quelli relativi allo scatto e alla velocità massima: si va da 0 a 100 in 6,8 secondi e si toccano, in assenza di limiti, i 235 km/h. Ma a bordo della nuova generazione si ha la netta sensazione che l’auto ‘fili via’ in maggiore scioltezza, con minore rumorosità percepita in abitacolo – merito dei nuovi vetri e della insonorizzazione incrementata – e con una precisione dello sterzo ancora superiore. Pilota e auto hanno ora un feeling ancora più immediato e ‘diretto’ grazie agli interventi fatti sui comandi secondari, con il tunnel centrale ridisegnato e il nuovo comando rotary per le funzioni visualizzate sullo schermo, diventato touch e molto meglio organizzato. Rispetto ad altre concorrenti, Giulia è molto più facile da gestire nella navigazione, nel telefono e nell’intrattenimento – cioè i più usati – senza obbligare a distrarsi dalla guida. Promosso anche il sistema Dna Alfa Romeo che permette la scelta fra i tre programmi di funzionamento (Dynamic, Natural e Advanced Efficiency). E che una volta inserita la posizione Dynamic – in particolare – offre una combinazione ottimale tra rigidità dell’assetto, risposta del pedale dell’acceleratore e sterzo diretto, cioè con un insieme ‘vitalizzante’. Una taratura questa che ribadisce il carattere 100% Alfa di questo turbodiesel rispettoso dell’ambiente e parco nei consumi, con 136 g/km di CO2 e 5,1 litri/100 km nel combinato NEDC.


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