avvocatoinprimafila il metodo apf

Atelier Lamborhini, debutto a Tokyo

SANT’AGATA BOLOGNESE – Lamborghini non molla e apre dall’altra parte del mondo – nell’esclusivo quartiere residenziale di Roppongi, a Tokyo, una “Lounge”, uno spazio per personalizzare le proprie auto. E’ il secondo “punto” del genere dopo quello di New York negli Stati Uniti e non è solo una finestra sul mondo Lamborghini per proprietari e VIP, ma anche un luogo d’incontro e uno spazio per eventi e mostre. E non a caso, subito, è stata esposta una Lamborghini Aventador S “vestita” da Yohji Yamamoto, il leggendario marchio dello stilista di fama mondiale. “Con il loro design inimitabile – spiega Yohji Yamamoto – le supersportive Lamborghini sono istantaneamente riconoscibili, più di ogni altro marchio automobilistico: è sufficiente un solo sguardo. Sono orgoglioso di veder realizzata questa collaborazione, che enfatizza l’unicità, il fascino senza tempo e la passione che caratterizzano entrambi i marchi.”

A lui ha fatto eco Katia Bassi, Chief Marketing e Communication Officer di Automobili Lamborghini: “Abbiamo creato questa Lounge perché siamo designers of experience e vogliamo che i nostri ospiti respirino il vero spirito italiano di Lamborghini in questo spazio: un frammento dell’anima di Sant’Agata Bolognese nel cuore di Tokyo. Rispecchia la nostra filosofia orientata all’innovazione, conservando il DNA del nostro marchio, e la nostra identità culturale italiana; il concetto di lusso informale al centro della Lounge esprime la nostra visione del mondo, accogliendo gli ospiti in questo spazio intimo ed esclusivo che, in ogni angolo, rievoca il marchio Lamborghini. Cerchiamo sempre di percorrere nuove strade, nel settore dell’automotive come nel design, nella tecnologia e nella performance,  così come nel vasto mondo che ci circonda. Oggi, siamo fieri di presentare due importanti progetti: oltre all’inaugurazione della Lounge, un secondo progetto prende vita, e siamo onorati di presentare la collaborazione tra Lamborghini e Yohji Yamamoto”.
 

Fonte www.repubblica.it

Exit mobile version