Prima Pagina>Motori>Auto: Anfia, crescono solo superutilitarie e suv piccoli
Motori

Auto: Anfia, crescono solo superutilitarie e suv piccoli

Gli unici due segmenti in crescita, a gennaio, in Italia, sono superutilitarie (+7,3%) e suv piccoli (+3,4%). Lo sottolinea l’Anfia nel Focus sul mercato. A gennaio, il segmento dell’alto di gamma registra un calo tendenziale del 18%, mentre le vendite dei segmenti A e B diminuiscono del 2% e la loro quota è del 43%. Calano le vendite di auto del segmento C (medie-inferiori) del 26%, come quelle del segmento D (medie). Il calo delle vendite di monovolumi è del 31,5% a gennaio 2019, con una quota di mercato del 4,9%. In diminuzione dello 0,4% i suv di tutte le dimensioni, che raggiungono quota 38%.

Pesante tonfo per le vendite di auto diesel, in calo del 31% a gennaio e 41% di quota, 14 punti in meno rispetto a gennaio 2018. Lo sottolinea l’Anfia in un Focus sul mercato italiano dell’auto. È in crescita, invece, il mercato delle auto nuove a benzina, con un aumento delle vendite nel mese del 28%. La quota di mercato ha raggiunto il 45,3% (12,5 punti in più di gennaio 2018). Il mese di gennaio ha segnato il sorpasso della quota di mercato delle autovetture a benzina rispetto a quelle diesel, che mantenevano la prima posizione da settembre 2003. Le auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 13,7% del mercato, in crescita del 3,5%. In aumento le immatricolazioni di auto Gpl del 7,8%, mentre quelle a metano calano del 46%. La quota di mercato delle autovetture a metano è appena dell’1,1%. Le vendite di auto elettriche, seppure con una quota di mercato di appena lo 0,2%, crescono del 16%, in rallentamento rispetto ai tassi di crescita mensili registrati nel 2018, mentre le ibride crescono del 19%. Le nuove registrazioni di auto ibride ed elettriche valgono il 5,3% del mercato.

Il mercato dei veicoli industriali con massa totale terra superiore alle 3,5 t registra a gennaio una diminuzione del 9,9% rispetto allo stesso mese del 2018 (2.145 unità immatricolate). Lo rende noto l’Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere, sulla base dei dati forniti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Come era prevedibile già osservando gli andamenti del 2018 – commenta Franco Fenoglio, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae – l’inizio del nuovo anno porta con sé la conferma che il mercato dei veicoli industriali si affaccia su un nuovo periodo di difficoltà. Unrae, con altre associazioni della filiera automotive in Italia, sta denunciando la situazione dell’autotrasporto nazionale, con le sue ricadute sul mercato e sull’occupazione, chiedendo al decisore politico di voler prestare la dovuta attenzione al problema e invitando il ministro Toninelli a un confronto sulle possibili soluzioni, non più rinviabili se si vuole evitare che la situazione continui a peggiorare, allontanando sempre di più il nostro autotrasporto dalla possibilità di competere con la concorrenza europea”. Secondo stime recenti, mentre in Europa in media il 65% dell’autotrasporto avviene all’interno dei confini nazionali e il 35% ne esce per sviluppare traffico internazionale, in Italia ben l’86% dei veicoli industriali viaggia esclusivamente sul territorio nazionale. Inoltre in Italia il 40% dei veicoli industriali circolanti viaggia a vuoto, il doppio di quanto avviene in Europa (20%).

Rispondi