“Noi non siamo più in grado di assorbire prodotto che ci viene mandato dalle fabbriche”, dice il rappresentante di Federauto (Associazione dei concessionari italiani), Plinio Vanini, in un’audizione alla commissione Bilancio della Camera, sottolineando che i negozi hanno “sulle spalle uno stock di 900 mila veicoli invenduti per un valore di 18 miliardi”.
    In assenza di interventi mirati, Federauto si attende per il mercato delle auto 800 mila unità in meno a fine anno con 400 mila posti di lavoro a rischio nei soli concessionari, e chiede incentivi per l’acquisto di auto di ultima generazione con la rottamazioni di veicoli inquinanti senza limiti al valore massimo dell’acquisto.
    Parla delle difficoltà del settore anche, il presidente di Confarca, Paolo Colangelo (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici) che ricorda che il “mondo dell’autoscuola è statp sconvolto l’anno scorso dalla norma che ha introdotto l’iva per l’intero comparto” a seguito di una sentenza europea, e chiede di posticipare l’introduzione dell’Iva sul conseguimento delle patenti di un anno. 
   

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