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Auto usata, vendi e compri con un click: ecco la prima app con l’intelligenza artificiale

Si chiama Kavak ed è la prima piattaforma digitale con intelligenza artificiale per auto usate. Nata in Messico su una brillante idea di un giovane imprenditore venezuelano, fa tutto in automatico. Puoi vendere la tua auto, comprane un’altra o semplicemente cercare quella che ti piace e un algoritmo elabora le tue esigenze, le soddisfa. Il mercato è online e quindi aperto sempre. Ti puoi svegliare in piena notte, collegarti anche con un semplice telefonino, accedere, navigare e chiudere l’affare.

Perché di affare si tratta. In ogni senso. Niente visite ai concessionari, richiesta di documenti, verifica dell’auto che stai vendendo, stato di quella che vuoi comprare, valutazioni, trattative sul prezzo, visure infinite. Un click e la macchina è tua. L’algoritmo pensa a tutto: dallo stato e valutazione della macchina, verifica che la documentazione sia in ordine, galleria del prodotto scelto, con possibilità di navigare all’interno e persino dentro il cofano per visionare i dettagli del motore. Una vetrina digitale. 

Carlos García, 37 anni, racconta al Pais: “Mi accorsi della potenzialità di questa app che avevo creato quando scoprii che un cliente si era collegato alle 3 di notte e aveva acquistato un’auto usata. Mi resi conto della potenzialità di un mercato ancora in espansione, nonostante la crisi del settore automobilistico”. Era il 2016. L’imprenditore ne parlò ai suoi referenti e nel giro di sei mesi raccolse ben 3 milioni di dollari come investimento. 

L’algoritmo sviluppato con intelligenza artificiale è il primo nato sul Continente, si è convertito in una start-up tanto da guadagnarsi lo status di “unicorno”. Oggi vale 1,15 miliardi di dollari, poco meno di 1 miliardo di euro. Il business ha attirato gruppi come l’argentina Globant, la Rappi colombiana, il Pagseguro brasiliano e la Duolingo guatemalteca. Ma ci sono interessi anche di marche più grandi, globali; i colossi tedeschi e svedesi sono in trattative sebbene García si mostri prudente tanto da frenare gli entusiasmi dei soci che già puntavano ad entrare in Borsa. Nel giro di 6 anni hanno aderito Greenoaks, la DST Global, Kaszek Ventures, QED Investors, General Atlantic e Softbank, impresa che hanno già investito in colossi come Uber e WeWork. 

L’interesse nasce anche per i finanziamenti che Kavak offre ai clienti. Garanzie sui compratori, pratiche bancarie, accensione di prestiti e relative rate. La piattaforma non è solo un mezzo di trasporto: è uno strumento con cui si possono offrire soluzioni molto più attrattive e vantaggiose di quelle proposte da una carta di credito. In poche ore un’auto è valutata, offerta e i suoi documenti verificati in modo da escludere truffe o sorprese dell’ultima ora. Il mercato dell’usato è in forte espansione in tutto il mondo. Le difficoltà nei finanziamenti e le poche opzioni proposte, però, spingono verso trattative personali. Buoni affari ma molti rischi. “Davanti all’irruzione dell’elettrica e la stagnazione del nuovo”, ragiona García, “l’alternativa è buttare a mare gran parte dell’usato. Assurdo. Ho pensato, soprattutto di questi tempi, che c’era ancora un enorme bacino di utenti. Che hanno bisogno di un’auto in buono stato e sicura. Subito, senza perdere tanto tempo, magari anche con un finanziamento. Kavak è stata la soluzione”.

Fonte www.repubblica.it

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