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Batterie auto, consorzio Germania e Francia in stile ‘Airbus’

L’ hanno già battezzata ‘Operazione Airbus’ delle batterie visto che il progetto di consorzio europeo di celle agli ioni di litio per auto elettriche – e a cui Bruxelles ha dato il suo accordo in linea di principio – vede come principali protagonisti Germania e Francia proprio come è avvenuto in campo aeronautico.
Come riporta France Press, il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire, il suo omologo tedesco Peter Altmaier e il commissario europeo per gli affari economici Maros Sefcovic, hanno dichiarato che per uesta mega-operazione saranno spesi fino da 5 a 6 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi di euro al massimo di sovvenzioni pubbliche e 4 miliardi di euro di denaro privato.

Il progetto, lanciato 18 mesi fa, dovrebbe portare alla costruzione entro il 2020 di un impianto pilota di 200 posti di lavoro in Francia e quindi, entro il 2023, a due impianti di produzione, uno in Francia, l’altro in Germania, creando 1.500 posti di lavoro ciascuno.
”Questo è un passo importante nella lunga storia della nostra industria europea – ha detto Le Maire, e dimostra che l’Europa non è condannata a dipendere dalle importazioni tecnologiche dalle due grandi potenze che sono Stati Uniti e Cina ”.
Diverse società europee hanno già manifestato interesse per il futuro consorzio, come il gruppo automobilistico PSA e la sua controllata tedesca Opel, e il produttore francese di batterie Saft di proprietà del gruppo Total.

Secondo il commissario europeo Maros Sefcovic, il via libera da Bruxelles per concedere sovvenzioni pubbliche a questa industria europea delle batterie potrebbe essere dato prima della fine del mandato dell’attuale Commissione, vale a dire ottobre. ”Il tempo stringe se vogliamo che la nostra produzione europea sia avviata fra 4-5 anni”.
Dalla sua parte Bruno Le Maire ha detto che è necessario che questo progetto possa attirare l’interesse di altri Paesi, per unirsi al consorzio. ”Sto pensando a Italia, Belgio, Polonia, Austria, Finlandia”, ha detto. Con questa operazione l’Europa vuole chiudere l’abissale ritardo nei confronti dei grandi player del settore, specialmente la Cina. Attualmente, solo l’1% della produzione mondiale di celle agli ioni di litio proviene dall’Unione europea, con un mercato mondiale delle batterie per auto che potrebbe raggiungere 45 miliardi di euro nel 2027, di cui dal 20% al 30% solo in Europa.

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