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Bentley celebra suo centenario alla 1000 Miglia 2019

Per Bentley, il costruttore britannico di auto sportive e di lusso che celebra quest’anno il suo centenario, l’iconica 1000 Miglia costituisce una tappa fondamentale nella sua importante storia. E, incredibilmente, con la cronaca di una ‘non’ partecipazione alla edizione del 1930.

La Bentley Blower avrebbe dovuto diventare la prima vettura inglese aprendervi parte proprio quell’anno ma, malgrado gli sforzi dei Bentley Boys, cioè di Sir Henry ‘Tim’ Birkin e di Woolf Barnato (all’epoca amministratore delegato dell’azienda) il tentativo fu abbandonato prima dell’inizio della gara, poiché a detta di Birkin e Barnato mancava per quella vettura una preparazione adeguata. Nel 2019, quasi novant’anni dopo, Bentley affronta questa competizione storica per concludere l’impresa che non riuscì allora. Quest’anno, due Blower 4 Litre sovralimentate originali del 1930 (la Birkin Blower UU5872 e la Demonstrator GH6951) saranno in gara alla rievocazione storica della 1000 Miglia, guidate da Brian Gush, responsabile della divisione Motorsport di Bentley, e da Robin Peel, responsabile delle relazioni con reali e vip.

Lungo il percorso i due gioielli della Casa di Crewe saranno seguiti a breve distanza da un Bentayga, il suv più lussuoso al mondo, che permetterà al team Bentley di ‘catturare’ ogni attimo di questo evento leggendario. ”Sebbene Birkin e Barnato non riuscirono a concludere la Mille Miglia nel 1930 – ha detto Adrian Hallmark, presidente e AD di Bentley – la loro partecipazione alla gara di 89 anni fa ci ha consentito di ridare vita a una delle auto sportive più iconiche al mondo nel periodo prebellico e di prendere parte a uno degli eventi più leggendari dell’automobilismo.

Nell’anno del centenario del nostro marchio, lo spirito dei Bentley Boys è più vivo che mai”. Le due Blower presenti alla 1000 Miglia 2019 sfoggiano la carrozzeria Vanden Plas Open Sports Four-Seat originale. Nel settembre del 1930, la rivista Autocar le descrisse come vetture ”con tutto il fascino di una potenza dirompente, unita a una docilità estrema”, qualità che il team spera di mettere a frutto in Italia. La Bentley 4 Litre era prossima alla conclusione del suo ciclo di sviluppo nel 1928, quando altri produttori iniziarono a rimettersi al passo con il superlativo design del motore progettato da W.O. Bentley. La risposta fu di incrementare la cilindrata del propulsore e il suo modello 6 Litre vinse a Le Mans nel 1929 e nel 1930.

Tuttavia, il pilota Sir Henry Birkin voleva invece integrare un nuovo compressore nel motore della già esistente 4 Litre. Nonostante il disappunto di W.O., Birkin convinse il nuovo proprietario e presidente di Bentley, nonché suo compagno Bentley Boy e finanziere britannico WoolfBarnato, a costruire cinque Blower sovralimentate per le gare su pista. E per rispettare le regole dell’epoca, furono realizzate anche 50 Bentley Blower di serie, tutte dotate del leggendario compressore sviluppato da Amherst Villiers. La grande tradizione delle competizioni è ritornata nell’odierna produzione Bentley con la Continental Number 9 Edition by Mulliner Bentley, una versione in serie limitata della nuova ContinentalGT nata per celebrare il centenario del marchio. Nella Continental GT Number 9 Edition by Mulliner è presente un inserto in legno originariamente parte del sedile della leggendaria auto da corsa Number 9 che Birkin guidò a Le Mans nel 1930 e rimosso durante un restauro. Questo particolare retroilluminato è immerso nella resina e posizionato nel cuore del quadrante centrale del display: un pezzo di storia che continuerà a vivere e regalare emozioni. Ciascuno dei 100 esemplari sfoggerà inoltre rivestimenti in stile vintage Cumbrian Green o Beluga, un’esclusiva finitura fiorettata sul cruscotto, comandi con pomelli placcati in oro a 18 carati ispirati a quelli della Blower Number 9 e battitacco con la scritta 1 of 100.

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