Bmw Nord America è sotto indagine negli Stati Uniti da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) per supposte irregolarità nelle pratiche di vendita. Come ha riferito il Wall Street Journal si tratterebbe delle cosiddette ‘auto-immatricolazioni’, cioè della registrazione di lotti di auto a nome delle concessionarie Bmw, a volte su indicazioni della Casa automobilistica stessa, per poi rivendere queste vetture come usate. Una pratica, questa, che aiuta le concessionarie a raggiungere gli obiettivi e il produttore a realizzare le quote di vendita, ma che può anche falsare i risultati reali. Nel 2016, secondo Automotive News, l’allora CEO di Bmw Nord America, Ludwig Willisch, aveva riferito che l’auto-immatricolazione non era una pratica ideale, ma ”che veniva usata”. Nel gennaio del 2017, Bmw aveva anche dichiarato di aver cessato tali pratiche. Mentre un portavoce di Bmw ha confermato l’esistenza di questo procedimento, la SEC ha rifiutato di commentare, dicendo che ”non può né confermare né negare le indagini”.

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