Prima Pagina>Motori>Bosch a Ginevra la tecnologia per auto connesse e autonome
Motori

Bosch a Ginevra la tecnologia per auto connesse e autonome

(ANSA) – GINEVRA, 14 MAR – Una tecnologia a servizio del conducente, capace non solo di fornire assistenza alla guida e semplificare le manovre quotidiane degli automobili ma anche – e soprattutto – di aumentare la sicurezza sulle strade. Al salone di Ginevra lo stand Bosch mette in vetrina i più recenti dispositivi che equipaggiano le auto di ultima generazione, sempre più tecnologiche, connesse, condivise e autonome. Tra queste il sistema Perfectly Keyless grazie al quale la chiave dell’auto diventa digitale. Attraverso l’app, è possibile utilizzare lo smartphone per chiudere e aprire il veicolo e per avviare il motore. Già molti costruttori utilizzano questo sistema sulle auto più nuove offerte all’interno della loro gamma. Una sorta di car-pooling ‘privato’, che consente di ridurre il traffico e facilitare gli spostamenti quotidiani dei pendolari è, invece, il servizio SPLT, una app rivolta a tutti coloro che condividono lo stesso tragitto per recarsi al lavoro.

Grazie all’app, è dunque possibile viaggiare senza stress, spendendo poco e con un ridotto impatto ambientale.

Tra i dispositivi sviluppati da Bosch anche il wrong-way driver warning: il sistema salvavita che in caso di guida contromano allerta gli utenti della strada del pericolo imminente contribuendo a evitare o almeno limitare le conseguenze dell’impatto.

La tecnologia Bosch confronta la direzione del veicolo con la direzione di marcia consentita, che è memorizzata in un database online. Se queste due informazioni non combaciano, il sistema avvisa il guidatore contromano del suo errore (nel giro di dieci secondi). Inoltre, l’app allerta immediatamente anche tutti gli altri veicoli in pericolo che si trovano nelle vicinanze. Il futuro della mobilità passa anche per una guida autonoma dove l’auto si prepara – seppur gradualmente – a sostituire il conducente, garantendo comunque elevati standard di sicurezza. Questo accade solo sei i veicoli a guida autonoma sono in grado di rilevare sempre la propria posizione con una precisione al centimetro. A questo scopo, Bosch offre un pacchetto di localizzazione che consente di determinare con esattezza la posizione del veicolo.

L’azienda tedesca ha sviluppato un sensore che permette ai veicoli autonomi di determinare la propria posizione con precisione: il sensore di movimento e posizione del veicolo. Il nuovo sensore comprende un’unità ricevente ad alte prestazioni per i segnali GNSS (Global Navigation Satellite System), che il veicolo autonomo utilizza per rilevare la propria posizione assoluta. Contro le imprecisioni, Bosch utilizza i dati correttivi resi disponibili da vari provider e per questo, nel 2017, è entrata nella joint-venture Sapcorda. Grazie all’aiuto di una rete di stazioni di riferimento terrestri, di cui si conosce la posizione con esattezza, questi provider sono in grado di correggere le imprecisioni delle informazioni di posizionamento del GNSS. I dati di correzione arrivano al veicolo tramite cloud o satelliti geostazionari. I segnali GNSS non sono le sole informazioni ricevute dal sensore di movimento e posizione del veicolo: grazie ai sensori di velocità ruote e dell’angolo di sterzata, che sono simili al tatto umano, il sensore è in grado di riconoscere dove è diretta l’automobile e a quale velocità. Il sensore di movimento e posizione del veicolo include anche sensori inerziali integrati, paragonabili all’orecchio interno umano e questi dati per capire qual è la direzione del veicolo, riproducendo il comportamento umano, che si affida a tatto ed equilibrio per il movimento.

Nel sensore di movimento e posizione del veicolo confluiscono i segnali di posizione GNSS, i dati correttivi e le informazioni dei sensori inerziali, i sensori velocità ruote e il sensore angolo di sterzata. (ANSA).

Rispondi