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Bosch crede nell’idrogeno e si allea con Powercell Sweden

 

(ANSA) – ROMA 29 APR – Bosch crede nelle celle a combustibile alimentate a idrogeno come soluzione per ridurre le emissioni di CO2 delle auto e dei veicoli commerciali in funzione degli obiettivi posti dalla Unione Europea, soprattutto per ciò che riguarda i mezzi per trasporto merci che dovranno tagliare le emissioni di CO2 del 15% in media entro il 2025 e del 30% entro il 2030.

Questo obiettivo, secondo il colosso tedesco dell’innovazione e dei servizi – potrà essere raggiunto solo elettrificando sempre di più i gruppi propulsori e nei veicoli pesanti la pila a combustibile può svolgere un ruolo decisivo in questo ambito. Una volta consolidati nei truck, i propulsori Bosch a celle combustibili attraverso la riduzione dei costi (l’elemento di costo maggiore è la pila) troveranno sempre più strada nelle autovetture.

Per migliorare ulteriormente e produrre le pile, Bosch ha stretto un’alleanza con Powercell Sweden AB, produttore svedese di celle combustibili. In base all’accordo, i due partner lavoreranno insieme per preparare la cella a combustibile con membrana elettrolitica polimerica (PEM) pronta per la produzione. Bosch produrrà quindi questa tecnologia su licenza per il mercato automobilistico globale. La pila completerà il portafoglio Bosch di componenti a celle a combustibile e sarà lanciato nel 2022.

”Nel settore delle celle a combustibile – ha commentato Stefan Hartung, membro del consiglio di amministrazione e presidente Bosch del settore Mobility Solutions – Bosch ha già una forte posizione e l’alleanza con Powercell la rafforzerà ulteriormente. Commercializzare la tecnologia è uno dei nostri punti di forza. Ora assumiamo questo compito con determinazione per sviluppare questo mercato”. A lungo termine il settore delle fuel cell potrà rappresentare un business da miliardi di euro, con la previsione che nel 2030 il 20% dei veicoli elettrici possa ricavare l’energia da questa fonte ‘pulita’.

Bosch sottolinea anche che la diffusione delle celle a combustibile è legata ai costi dell’idrogeno, che dovrà diventare meno caro. Oggi questo carburante è prodotto principalmente per applicazioni industriali, ad un prezzo di 1 kg supera spesso i 5 euro. Un chilogrammo di idrogeno contiene la stessa quantità di energia di circa 3 litri di gasolio e per coprire 100 km, un Tir da 40 tonnellate richiede oggi da 7 a 8 kg di idrogeno.

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