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Bosch rende più ‘smart’ i parcheggi nella città di Mantova

Bosch ha presentato oggi a Mantova un innovativo progetto pilota di ‘smart parking’ che funziona attraverso 66 speciali sensori per piazzole di sosta (Parking Lot Sensor) installati nel centro storico della città dei Gonzaga, in corso Vittorio Emanuele II. Questi dispositivi, dotati di collegamento autonomo che utilizza un protocollo LoRaWAN (Long Range Wide Area Network) sul server creato da A2A Smart City e le infrastrutture della nota Tower Company Cellnex, sporgono di pochi millimetri dal suolo. Posizionati in corrispondenza degli stalli, sono in grado di segnalare i parcheggi disponibili, e fornire molte altri dati da condividere con gli amministratori del servizio via Cloud. Si tratta di un progetto di ricerca realizzato grazie alla sinergia tra aziende private, utility, tower company, Pubblica Amministrazione e Università, nello specifico A2A Smart City, Bosch, Cellnex, LGH, Comune di Mantova, Aster e Università di Modena e Reggio Emilia.

L’obiettivo – come è stato sottolineato oggi da Iacopo Rebecchi, assessore alla mobilità del Comune di Mantova – è monitorare e comunicare agli automobilisti la disponibilità, in tempo reale, degli spazi di parcheggio nel centro urbano, rendendo più fluido il traffico, riducendo i tempi di ricerca del posto libero e permettendo maggiori trasparenza e precisione nel pagamento delle tariffe. In futuro tramite un’App il guidatore potrà trovare in tempo reale il posto libero più vicino, procedere alla prenotazione e ricevere informazioni su come raggiungerlo. Si otterranno anche maggiore facilità nell’utilizzo dei parcheggi dedicati ai disabili, per le vetture elettriche e per i veicoli commerciali con attività di carico/scarico. Grazie al sensore Bosch, il tempo impiegato per la ricerca del parcheggio si riduce del 35% e, di conseguenza, diminuiscono anche le emissioni dei gas di scarico nocivi per l’uomo e in particolare di CO2. Inoltre, le amministrazioni possono esercitare un preciso controllo in quanto, con la presenza sulle strade di questo sistema, i cittadini sono incentivati a pagare la sosta regolarmente e in modo intelligente.

Bosch Parking Lot Sensor

Il sensore, infatti, riconosce automaticamente l’occupazione di ogni singolo posto auto e comunica il dato al centro di controllo dell’amministrazione comunale. In questo modo è possibile verificare da remoto che tutti i parcheggi siano occupati in modo lecito, con il relativo pagamento puntuale della tariffa di sosta, in linea con la durata effettiva del tempo di occupazione. In caso di prolungamento della sosta, il guidatore potrà rinnovare il pagamento facilmente tramite smartphone, senza dover ritornare fisicamente sul posto. Inoltre, pagando il tempo effettivo di utilizzo dello spazio, è previsto per i cittadini un risparmio di circa il 22%. Un ulteriore campo di applicazione è il monitoraggio delle piazzole di ricarica dei veicoli elettrici. In questo caso il Parking Lot Sensor si rivela utile in due modi: da un lato rileva quali stazioni di carica sono disponibili con la possibilità di visualizzare l’informazione in un’App, dall’altro riconosce l’uso improprio, per esempio se l’area di rifornimento viene utilizzata come parcheggio o se il tempo di utilizzo consentito viene superato. All’interno del progetto, A2A Smart City svolge il ruolo di provider di rete e software del sistema fornendo la propria infrastruttura IoT LoRa per l’installazione dei sensori di parcheggio Bosch. La rete di A2A Smart City, erogata grazie all’hosting sulle torri di Cellnex, garantisce i livelli di copertura affinché i sensori lavorino con le migliori performance di consumo della batteria, per una durata di 7-10 anni ed una copertura del segnale fino a 10 km. 

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