Nel 2019 la Regione Lazio con Astral ha investito circa 100 milioni di euro per la manutenzione delle strade del territorio, che grazie ai ribassi d’asta hanno sviluppato circa 130 milioni in lavori per migliorarne la qualità. A fare il punto della situazione stamattina è stato il governatore Nicola Zingaretti insieme all’assessore ai Lavori pubblici Mauro Alessandri e all’amministratore unico di Astral, l’ingegner Antonio Mallamo. Sono state coinvolte nei lavori oltre 100 aziende che hanno vinto 120 bandi di gara. Lo scenario è cambiato lo scorso anno, quando la Regione ha ceduto ad Anas circa 700 chilometri di strade regionali (perlopiù coincidenti con le consolari) acquisendo però contestualmente altrettanti chilometri di strade provinciali. Qui sono stati aperti più di 100 cantieri, per un totale di oltre 50 milioni in manutenzioni straordinarie e 24 per le ordinarie. Sono poi previsti altri 19 milioni per i bandi in fase di pubblicazione e 16 milioni per i bandi in favore della ciclabilità. Altra novità, ha spiegato Alessandri, è stata la scelta di “non usare investimenti per i Comuni con una logica a pioggia, ma di realizzare i cantieri direttamente con Astral”. Questo, ha spiegato Mallamo, consente un “duplice beneficio: da una parte andiamo a una media di due bandi a settimana, abbiamo i tempi di aggiudicazione degli appalti più bassi d’Italia. Dall’altra utilizzando competenze interne all’azienda, e col supporto di 50 giovani architetti e ingegneri stagisti, possiamo utilizzare i ribassi d’asta per ulteriori lavori”. Lavori, ha detto ancora l’ingegnere, che avvengono di notte, dalle 22 alle 6 del mattino: “Costa di più, ma così non creiamo disagi agli automobilisti”.

Gli interventi di manutenzione straordinaria riguardano, nello specifico oltre 18 milioni di euro per le strade della provincia di Frosinone (che interessa il 37% degli oltre 1.400 km di viabilità di competenza regionale), oltre 20 nella provincia di Latina (quasi il 17% delle strade regionali), oltre 14 milioni per la provincia di Roma (10% del totale stradale) e oltre 8 milioni di euro sia per il Viterbese sia per il Reatino (rispettivamente circa il 19 e il 17% del totale stradale regionale). I cantieri ultimati sono 37, per un valore di oltre 8,8 milioni di euro. I cantieri aperti sono 56, per un valore di oltre 30 milioni di euro e altri 28 interventi sono in fase di aggiudicazione, per un valore di circa 12 milioni di euro. Tra i lavori principali conclusi spicca il ripristino del piano viabile di tratti della Monti Lepini (600mila euro), gli interventi di messa in sicurezza della Strada Regionale di Montecassino (quasi 340mila euro) o ancora i 300mila euro sulla Strada provinciale Sabina e i 300mila per creare un bypass al centro abitato di Montelibretti. E anche 1,5 milioni di euro circa per i lavori stradali e illuminazione nell’area FCA di Cassino. Nel primo semestre del 2020 partiranno invece i lavori per la realizzazione dello svincolo sulla Cassia all’altezza di Campagnano (circa 6 milioni di euro), importante primo esempio di utilizzo delle risorse derivanti dall’autovelox. In fase di pubblicazione spiccano i 6,5 milioni di euro per il rifacimento del manto stradale della Cisterna-Valmontone. Aggiudicata inoltre la progettazione del Sottopasso di Casabianca a Ciampino (14 milioni di euro) ed è in fase di progettazione il collegamento Canepina-Vallerano-Vignanello con la Orte-Civitavecchia (40 milioni di euro). Riprenderanno infine le conferenze di servizio per l’approvazione del completamento della Rieti-Torano (60 milioni di euro).

“Aprono 120 cantieri sulle strade del Lazio” ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, presentando il bilancio e le prospettive delle manutenzioni stradali a opera di Astral. “Circa 100 imprese coinvolte per produrre lavoro, intervenire sulla viabilità, con un investimento di 100 milioni di euro che con i ribassi d’asta porteranno a lavori per 130 milioni di euro. Quindi è un passaggio molto importante, finalmente interveniamo sulle strade che abbiamo preso in carico delle Province, perché l’obiettivo del ‘basta buche’ si ottiene solo con i lavori pubblici. Tutto nasce da una grande sfida – ha spiegato – la cessione ad Anas delle strade consolari e l’acquisizione delle strade dalle province. Una rivoluzione, perché le Province non avevano più le risorse per badare alla manutenzione stradale. A distanza di mesi possiamo dire che è stata una scelta giusta, ma era carica di rischi, ha comportato un rimonitoraggio e poi una nuova strategia. Questo scambio però sta andando bene, i 120 cantieri sono stati aperti, è una operazione che funziona”. Zingaretti ha inoltre voluto sottolinare come alcuni interventi siano legati a “eventi che la Regione sostiene, come la Ryder Cup? di golf o i Mondiali di canottaggio di Sabaudia”: opere che però, passato l’evento, “poi rimangono sul territorio”. Altri interventi, poi, sono legati all’area di Cassino “per l’indotto Fca, e quindi per migliorare la competività del territorio, o per Monte Cassino, sulla viabilità turistica”. Insomma, ha precisato Zingaretti, “ieri abbiamo presentato i nuovi 500 bus Cotral, oggi interveniamo sulle buche per far sì che durino di più… E’ un grande sforzo amministrativo. In un Paese in cui non succede mai nulla, è una inversione di tendenza”

Zingaretti ha anche annunciato asfalto ‘green’ e ben 1.000 nuovi alberi per la Nettunense, la strada che collega Marino al litorale di Anzio, in provincia di Roma: sarà presto la prima ‘strada verde’ del Lazio, “e forse, fatta in questo modo, anche d’Europa”. I lavori sono già partiti: 12 i milioni di euro per l’asfalto green (a basse temperature, realizzato utilizzando anche materiale rimosso) lungo i 40 chilometri dell’arteria. Inoltre, Astral ha aderito al progetto regionale ‘Ossigeno’, che punta a piantumare nei prossimi anni ben 6 milioni di nuovi alberi in tutto il Lazio. Mille di queste piante metteranno dunque radici lungo la Nettunense. “Quando all’inizio Zingaretti mi disse che voleva lanciare l’asfalto green – ha confessato l’amministratore unico dell’Astral Antonio Mallamo – io ero scettico. Ma poi ho approfondito con l’università di Pisa, abbiamo fatto ricerche. Costa di più, ma i benefici sociali sono superiori”. Riguardo agli alberi invece si è preferito giocare d’anticipo: “I platani della Nettunense – ha spiegato il dirigente – sono malati. Ne andranno abbattuti sicuramente 600, non sappiamo se nell’arco di tre o cinque anni. Quello che è certo è che andranno abbattuti per la sicurezza degli automobilisti. Allora ne ripiantiamo mille, quattrocento in più, così che abbiano il tempo di crescere per quando dovremo abbattere quelli malati”. “E’ un intervento sulla qualità urbana che non ha precedenti della storia della nostra Regione – ha commentato Zingaretti – Quindi, dopo la Nettunense vedremo come continuare in questa direzione, ma intanto parte per 40 chilometri questa grande scommessa, che è un segnale per tutto il nostro Paese”. Sempre sul versante green, Mallamo ha riferito di una notevole risposta dei Comuni rispetto al bando per le piste ciclabili: “Non ci aspettavamo che ben 143 Comuni ci avrebbero mandato un progetto. Per realizzarle tutte servirebbero 150 milioni…”. Al momento, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Mauro Alessandri, per la ciclabilità i milioni sono 16, che permetteranno di realizzare altrettanti progetti. Ma Astral non esclude che, vista la evidente richiesta, altri potranno essere realizzati in futuro se si troveranno le risorse: “Verificheremo i budget e faremo scorrere la graduatoria” ha concluso Mallamo.

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