
ROMA – Lee Iacocca, Carroll Shelby, Peter Brock e Tom Tjaarda sono solo alcuni nomi delle leggende dell’automobilismo americano con cui l’intraprendente designer-imprenditore argentino Alejandro De Tomaso ha collaborato fin dalla nascita della sua casa automobilistica nel 1959. Per non parlare dei propulsori Ford made in Usa che molto spesso si trovavano sotto il cofano delle sue fuoriserie. Non è un caso quindi che la De Tomaso abbia annunciato la decisione di trasferire dal vecchio Continente agli Stati Uniti tutte le sue attività principali con annessi e connessi (produzione, design, r&d, strutture aziendali…), compresa la produzione della supercar P72 che sarà realizzata artigianalmente nella nuova sede a stelle e strisce. Attualmente, una decisione definitiva sulla nuova destinazione non è stata ancora presa dal momento che De Tomaso ha in corso intensi contatti con diversi Stati al fine di identificare le possibili sedi dove insediare le sue strutture americane, che prevede di formalizzare ufficialmente nell’arco dei prossimi sei mesi. “Il nostro impegno nel settore automobilistico affonda le sue radici nella storia, quella della nostra azienda e di coloro che ci ispirano – ha spiegato Norman Choi, presidente De Tomaso Automobili – Traiamo ispirazione dai “tempi d’oro” del design automobilistico americano degli anni che vanno dal 1920 al 1960 e dal nostro uso decennale di propulsori americani. Nel dare forma al prossimo capitolo del nostro iconico marchio, renderemo omaggio alla nostra storia. Siamo impegnati a creare le prossime grandi icone europeo-americane, proprio qui negli Stati Uniti. Ciò è in linea con la nostra tradizione e rispecchia il nostro desiderio di tracciare un percorso per la prossima generazione dei grandi dell’automotive americana”.
Questa scelta, anche se sofferta, rientra in una precisa strategia del marchio denominata “Missione Aar” (American Automotive Renaissance) con cui la casa intende dare il via a una nuova era nel design e nell’eccellenza dell’automotive americano e che oltre al trasferimento di “armi e bagagli” prevede l’esordio in terra americana della sportiva P72 presentata a luglio dello scorso anno e che ha riscosso richieste superiori al previsto. Questa vettura rende omaggio all’auto da corsa P70 dell’azienda e il suo sviluppo sta procedendo come previsto, nel quadro del processo di omologazione finalizzato all’avvio della produzione nel corso del quarto trimestre del 2022. Secondo la casa, La P72 è una vera icona europeo-americana per provenienza, design, ingegneria, gruppo propulsore, fornitori e partner tecnici. La filosofia alla base della Missione Aar intende dare un nuovo e forte impulso alla formazione di una nuova era del comparto e sarà condivisa volentieri con altri importanti produttori e fornitori automotive americani, nell’ottica di perseguire l’eccellenza in ambito automobilistico. “La nostra missione è riaccendere il romanticismo, la passione e l’eleganza dell’industria automobilistica americana di lusso e coniugarli con la nostra raffinatezza europea e le lavorazioni artigianali. Infonderemo e promuoveremo l’innovazione e l’orgoglio nel lavoro di ognuno, creando forme d’arte senza tempo capaci di esprimere al meglio le singole personalità”. Riuscirà De Tomaso a portare al successo questa nuova “mission”? E’ ancora troppo presto per avere una risposta, non resta che attendere, d’altronde la travagliata storia del patron ci ha abituati a colpi di scena degni di un colossal cinematografico.
Questa scelta, anche se sofferta, rientra in una precisa strategia del marchio denominata “Missione Aar” (American Automotive Renaissance) con cui la casa intende dare il via a una nuova era nel design e nell’eccellenza dell’automotive americano e che oltre al trasferimento di “armi e bagagli” prevede l’esordio in terra americana della sportiva P72 presentata a luglio dello scorso anno e che ha riscosso richieste superiori al previsto. Questa vettura rende omaggio all’auto da corsa P70 dell’azienda e il suo sviluppo sta procedendo come previsto, nel quadro del processo di omologazione finalizzato all’avvio della produzione nel corso del quarto trimestre del 2022. Secondo la casa, La P72 è una vera icona europeo-americana per provenienza, design, ingegneria, gruppo propulsore, fornitori e partner tecnici. La filosofia alla base della Missione Aar intende dare un nuovo e forte impulso alla formazione di una nuova era del comparto e sarà condivisa volentieri con altri importanti produttori e fornitori automotive americani, nell’ottica di perseguire l’eccellenza in ambito automobilistico. “La nostra missione è riaccendere il romanticismo, la passione e l’eleganza dell’industria automobilistica americana di lusso e coniugarli con la nostra raffinatezza europea e le lavorazioni artigianali. Infonderemo e promuoveremo l’innovazione e l’orgoglio nel lavoro di ognuno, creando forme d’arte senza tempo capaci di esprimere al meglio le singole personalità”. Riuscirà De Tomaso a portare al successo questa nuova “mission”? E’ ancora troppo presto per avere una risposta, non resta che attendere, d’altronde la travagliata storia del patron ci ha abituati a colpi di scena degni di un colossal cinematografico.
Fonte www.repubblica.it

