Citroen deve molto alla pubblicità, che ha utilizzato in modo innovativo fin dalla nascita del brand avvenuta 100 anni fa, e in tempi più recenti a Jacques Séguéla, il creatore di tante campagne e tante promozioni entrate nella storia stessa dell’automobile. Con il libro 100 anni di pubblicità Citroen – scritto per Flammarion dallo stesso Séguéla e disponibile sul sito web www.lifestyle.citroen. com – l’azienda ricorda, nell’anno in cui festeggia appunto il suo centenario, le tappe che attraverso alla ‘comunicazione’ hanno portato ai risultati odierni.

Quella di Citroen è stata infatti un’avventura unica che ha rivoluzionato l’industria automobilistica dal 1919 e lo stesso André Citroen a contribuito a questo cammino con la sua creatività pubblicitaria d’avanguardia. Ne è un esempio l’idea geniale di scrivere – con aereo che lasciava una scia di fumo – il nome Citroen nel cielo parigino o, ancora, di utilizzare come ‘supporto’ per la promozione la Torre Eiffel.

La marca è legata anche a grandi eventi come la Crociera gialla e la Crociera nera, oggi ancora vive grazie all’incredibile documentazione fotografica e cinematografica e soprattutto attraverso le iconiche immagini dei manifesti. Un gusto, quello per una comunicazione visionaria e ispirata, che continuerà anche dopo la morte del fondatore (avvenuta nel 1935) e capace di collocare Citroen e la sua pubblicità in un posto speciale nell’immaginario non solo francese.

Fra le centinaia di campagne, ancora oggi si ricordano la celebre ‘Vavavuma’ per la presentazione della Visa Diesel e quella, strabiliante, del lancio della Visa GTI da una portaerei con atterraggio su un sottomarino (video https://www.youtube.com/watch?v=KZWSEG5_TX0).

”Questo libro è quasi un film biografico – ha commentato Séguéla – il vero romanzo di un marchio sopra tutti gli altri e di un uomo sopra tutti gli uomini. André Citroen ha inventato quasi tutte le forme di pubblicità: promozioni, pubbliche relazioni, eventi, auto pubblicitarie, manifestazioni, per non parlare della prima pubblicità di un’auto, della prima pubblicità femminile e della prima pubblicità aerea”.

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