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Chi si rifornisce alla Shell in Olanda azzera emissioni CO2

All’approssimarsi delle scadenze fissate dalla Ue in tema di riduzione delle emissioni di CO2, si intensificano le iniziative per raggiungere i valori limite e non incorrere così nelle pesanti sanzioni previste per chi non contribuisce alla decarbonizzazione (si parla di 95 euro per vettura venduta). La strada dell’acquisto dei ‘buoni verdi’ – cioè dei crediti generati da chi, attraverso iniziative di vario genere, scende al di sotto dei valori delle emissioni – sembra una delle più interessanti, così come hanno annunciato nei giorni scorsi FCA e Tesla. Arriva ora dall’Olanda un altro interessante programma, che prevede il rifornimento delle auto con motori termici a distributori che, oltre ai carburanti, forniscono crediti green.

E’ quanto ha avviato il colosso Shell, nell’ambito dell’iniziativa Net Carbon Footprint avviata quest’anno e che prevede di ridurre del 2-3% la propria impronta della CO2. Oltre a investire nei Paesi Bassi in 200 nuovi punti di ricarica rapida per veicoli elettrici, alimentati da energie rinnovabili (installati nei distributori) che si aggiungeranno ad oltre 500 colonnine ultra veloci in tutta Europa, in collaborazione con Ionity, Shell ha iniziato ad occuparsi anche dei clienti che guidano veicoli con motore a combustione interna. Dallo scorso 17 aprile, gli automobilisti che fanno rifornimento in un distributore Shell nei Paesi Bassi avranno l’opportunità di riempire il serbatoio con biocarburanti a basse emissioni di carbonio e saranno soprattutto in grado di ‘neutralizzare’ la restante CO2 sfruttando i crediti green. Questa operazione – annuncia Shell – sarà fatta senza costi aggiuntivi per i clienti che scelgono la benzina o gasolio Shell V-Power, mentre quelli che utilizzano i prodotti normali possono partecipare pagando un ulteriore centesimo al litro. Shell offrirà simili scelte ai clienti di altri Paesi, a partire dal Regno Unito alla fine di quest’anno. L’iniziativa integra il programma esistente di Shell in aiuto dei clienti aziendali per evitare o ridurre le emissioni. E’ il caso della collaborazione attivata nel 2017 con LeasePlan per compensare la CO2 emessa dai veicoli della flotta e che punta ad azzerare le emissioni di gas serra per 1,8 milioni di veicoli in 30 Paesi entro il 2030. I ‘crediti verdi’ per queste operazioni arrivano da intensive operazioni di riforestazione attivate in Spagna, Perù, Stati Uniti e Indonesia.

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