
ROMA – Non è la prima volta che la Citroen sceglie di farla strana, quasi a voler smentire l’assunto secondo il quale ormai le auto si somigliano tutte. Anzi, nelle vetture di taglia media azzardare è una costante, dai tempi della Gs e della Bx sino all’ultima C4 Cactus. Che strana lo era sin troppo, almeno all’inizio, con le pesanti grembialature dovute alla presenza degli airbump, gli inserti sintetici protettivi che le riempivano le fiancate: funzionali fin che si vuole ma tutt’altro che eleganti.
Con la nuova C4 i francesi cambiano rotta, ma senza rinunciare alla voglia di star fuori dal coro. Non tanto per la scelta di un corpo vettura un poco rialzato, gusto per dare un’idea di crossover, quanto per un’immagine segnata da linee molto decise, persino estreme in più di un elemento: nel frontale ma soprattutto nella coda, composta da due mensole una più elaborata dell’altra, oltre che dallo spoiler che taglia in due il lunotto.
Look a parte, la C4 punta molto sul comfort, storico cavallo di battaglia della marca transalpina: le sospensioni sono assistite da ammortizzatori provvisti di smorzatori idraulici progressivi e i sedili sono realizzati con schiume particolari. Dopo di che, a promettere un ambiente di bordo rilassante ci pensano un isolamento acustico molto accurato e una luminosità fuori dal comune. E per completare il pacchetto parabrezza, sedili e volante sono provvisti di riscaldamento, mentre la plancia presenta un inedito supporto destinato ai tablet, in mezzo a un nugolo di vani portaoggetti.
La meccanica gioca a tutto campo, spaziando dai tre cilindri turbo benzina al 1500 turbodiesel, alla versione 100% elettrica: presenza non solo simbolica quest’ultima se è vero che, nelle previsioni del marketing Citroen, dovrebbe raccogliere fra il 10 e il 20% delle vendite.
Con la nuova C4 i francesi cambiano rotta, ma senza rinunciare alla voglia di star fuori dal coro. Non tanto per la scelta di un corpo vettura un poco rialzato, gusto per dare un’idea di crossover, quanto per un’immagine segnata da linee molto decise, persino estreme in più di un elemento: nel frontale ma soprattutto nella coda, composta da due mensole una più elaborata dell’altra, oltre che dallo spoiler che taglia in due il lunotto.
Look a parte, la C4 punta molto sul comfort, storico cavallo di battaglia della marca transalpina: le sospensioni sono assistite da ammortizzatori provvisti di smorzatori idraulici progressivi e i sedili sono realizzati con schiume particolari. Dopo di che, a promettere un ambiente di bordo rilassante ci pensano un isolamento acustico molto accurato e una luminosità fuori dal comune. E per completare il pacchetto parabrezza, sedili e volante sono provvisti di riscaldamento, mentre la plancia presenta un inedito supporto destinato ai tablet, in mezzo a un nugolo di vani portaoggetti.
La meccanica gioca a tutto campo, spaziando dai tre cilindri turbo benzina al 1500 turbodiesel, alla versione 100% elettrica: presenza non solo simbolica quest’ultima se è vero che, nelle previsioni del marketing Citroen, dovrebbe raccogliere fra il 10 e il 20% delle vendite.
Fonte www.repubblica.it
