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Con l’arrivo delle ‘robocar’, tempi duri per i ladri

Dagli Stati Uniti arrivano articoli e rapporti di esperti su un cambiamento che dovrebbe accompagnarsi con il debutto dei primi veicoli robot sulle strade delle megalopoli di mezzo mondo: la capacità delle macchine di reagire ai tentativi di effrazione e perfino di inseguire i malintenzionati.
Ne ha parlato recentemente anche l’autorevole magazine Forbes, che ha fotografato lo stato dell’arte dell’incredibile sviluppo tecnologico legato al mondo delle robocar. La presenza a bordo dei veicoli autonomi di una quantità ridondante di sensori, compresi laser e telecamere all’infrarosso, potrà servire per monitorare qualsiasi tipo di tentativo d’intrusione e attivare immediate reazioni, compresa la segnalazione alle forze dell’ordine dell’evento, con localizzazione e immagini dei ladri.

Ma la robocar, si legge su Forbes, potrà anche andare oltre: attraverso il riconoscimento facciale del malitenzionato, sarà in grado di aprire in tempo reale la scheda segnaletica, di valutare il livello di pericolosità della persona e perfino di chiamarla per nome – attraverso diffusori sonori esterni – in modo da avvertire che non solo è scattato l’allarme ma che è avvenuta la sua identificazione. Il magazine statunitense riporta il caso della Starship Technologies, una azienda che lavora attivamente nel settore dei robot veicolari di piccole dimensioni già impiegati per consegne a domicilio, e che ha visto ridursi drasticamente i tentativi di furto o danneggiamento proprio da quando ha attivato il sistema di riconoscimento dei ladri.
Un’altra variante dello scenario futuro potrebbe venire anche dalla capacità dei veicoli autonomi di ‘scappare’ in caso di reale pericolo, magari dirigendosi verso la più vicina stazione di polizia o una pattuglia che si trova nelle vicinanze. Tra le opzioni ipotizzabili c’è anche quella di chiudere le porte una volta che il ladro è a bordo e di stordirlo con un segnale sonoro molto forte e con luci accecanti.

Forbes segnala inoltre che diverse aziende stanno lavorando, anche per auto non completamente autonome ma comunque con elevati livelli di connessione, a sistemi di allarme di nuova generazione. Dispositivi che saranno accompagnati anche da una rivoluzione delle sirene, ritenute a ragione molto fastidiose e a cui nessuno ormai presta attenzione. Tesla, ad esempio, sta per mettere a disposizione l’aggiornamento Sentry Mode che consente di ampliare le funzionalità delle telecamere di bordo e consente la scelta di diversi temi per l’allarme, tra cui anche brani musicali ad hoc come la celebre Toccata e Fuga di Bach.

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