
ROMA – Al via un nuovo programma di ricerca targato Ford e dedicato ai veicoli a guida autonoma per la consegna dei pacchi a domicilio. L’iniziativa vede la collaborazione con Hermes, azienda specializzata nel Regno Unito per le consegne al cliente finale, e prevede l’utilizzo di un veicolo commerciale dell’ovale blu personalizzato, apparentemente senza autista.
Lo speciale Ford Transit è dotato infatti di un particolare sedile sul lato guida in grado di nascondere il conducente: la persona al volante è nascosta da un finto sedile, per cui al primo sguardo è facile credere che non ci sia nessuno a condurre il furgone .
“Per introdurre sulle strade i veicoli a guida autonoma, è importante concentrarsi non solo su come rendere la tecnologia utilizzabile, ma anche su come può essere utile alle aziende dei nostri clienti,” spiega Richard Balch, Director Autonomous Vehicles and Mobility di Ford Europa. “Ovviamente, per capire in che modo i clienti dovranno adattarsi alle nuove soluzioni, non c’è modo migliore che effettuare delle prove in un contesto reale.”
Il punto centrale è questo: di solito l’autista di un veicolo commerciale che consegna i pacchi alla gente, non è un semplice driver. Scende dal mezzo, citofona al cliente e lascia al portiere dello stabile il pacco, a volte lo consegna direttamente nelle mani del destinatario finale.
Nel caso della guida autonoma, cambia tutto. Il furgone verrà supportato da una truppa di corrieri che si muovono a piedi provvisti di un’app che permette loro di far accostare il mezzo e di sbloccare il portellone di carico. All’interno del veicolo, le istruzioni vocali e su schermo digitale indicheranno al corriere il vano contenente i pacchi da consegnare.
Il progetto durerà due settimane, e i furgoni utilizzati consentiranno a Hermes e ad altre aziende di analizzare i possibili scenari in cui i dipendenti dovranno lavorare fianco a fianco con i veicoli a guida autonoma. “Siamo entusiasti di collaborare con Ford in questo esperimento pionieristico, che punta soprattutto a comprendere il potenziale dei veicoli a guida autonoma e scoprire se a lungo termine giocheranno un ruolo importante nel settore delle consegne,” commenta Linsey Aston, responsabile del reparto Product, Innovation and Onboarding. “Innoviamo costantemente per sviluppare ed esplorare idee come questa e non vediamo l’ora di avere i primi risultati della ricerca, che si riveleranno senza dubbio utili a tutto il settore.” (f.p.)
Fonte www.repubblica.it











