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Dalla 2CV alla C5 Aircross, l’evoluzione del marchio Citroen

Dalla 2CV alla C5 Aircross: l’evoluzione della storia degli ultimi 70 anni (era il 6 ottobre 1948 quando il modello iconico fu presentato al Salone dell’Auto di Parigi) esposti alla Design Week di Milano nella Maison Citroen per celebrare i cento anni di storia del brand. I due modelli, uno accanto all’altro, simboleggiano l’evoluzione dello stile e del design del Double Chevron che, nel corso degli anni, è cambiato progressivamente restando comunque al family feeling del brand. Immaginata nel 1936 come sintesi delle esigenze di chi non possedeva ancora un’autovettura, la 2CV nacque per portare i contadini e le loro mercanzie anche dove le strade non c’erano, attraversando campi arati senza rompere le uova nei panieri che poteva trasportare. Semplice ed economica ma tutt’altro che banale, spiritosa e divertente ma efficientissima, la 2CV è stata prodotta ininterrottamente dal 1948 al 1990 in oltre cinque milioni di esemplari che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia dell’automobile. Era una vettura senza dubbio originale: il suo aspetto, oltre ai suoi incredibili contenuti tecnici, sconcertò tutti, compresa la stampa specializzata che inizialmente non le riservò un’accoglienza entusiasta. Ciò nonostante, la trazione anteriore, la grande abitabilità, l’economia di esercizio ed i costi di manutenzione prossimi a zero, uniti all’interessante prezzo di vendita ne fecero un successo praticamente da subito.I concessionari Citroën furono presi letteralmente d’assalto da numerosi clienti intenzionati ad acquistare 2CV. Il prezzo di vendita annunciato, pari a 185.000 franchi, era certamente allettante e lo erano ancora di più le caratteristiche della vettura. Ma la produzione non era ancora partita ed i Concessionari l’avevano venduta sino a quel momento col solo ausilio di un piccolissimo dépliant.

La lista d’attesa per ordinare una 2CV crebbe sino a poterla misurare in anni. La situazione era così seria che ogni pubblicità fu sospesa e non se ne riparlò per tre anni, il tempo minimo per incrementare la produzione e poter così soddisfare le richieste arretrate.

Tutto tornò alla normalità solo nella seconda metà degli anni ’50, ma ottenere una 2CV in tempi brevi (e del colore desiderato), per molti, rimase un sogno ancora per diversi anni.

Alla ‘Maison Citroën Centenary Edition’ è esposta in una versione unica con la carrozzeria bianca e la firma ‘Origins since 1919’, personalizzazione in color bronzo che riprende il tema del centenario.

Accanto a questo ‘pezzo’ di storia dell’auto, c’è l’ultima nata in casa Citroen, il suv C5 Aircross rappresenta (assieme alla sorella minore C3 Aircross) un punto di riferimento per la gamma del marchio francese. Unico e basato sulla filosofia tailor made, grazie alla possibilità di oltre 30 combinazioni esterne per le personalizzazioni, C5 Aircross segue il programma Citroën Advanced Comfort. Le sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi e i sedili Advanced Comfort offrono una nuova esperienza a bordo, tipicamente Citroën. Propone anche una modularità unica, con 3 sedili posteriori individuali scorrevoli, inclinabili e ripiegabili a scomparsa, e un bagagliaio ‘best in Class’ che va da 580 a 720 litri. Moderno e tecnologico, propone 20 sistemi di assistenza alla guida tra cui la funzione Highway Driver Assist, dispositivo di guida autonoma di livello 2 e il Grip Control con Hill Assist Descent per una reale versatilità di guida su diversi fondi stradali, oltre a 6 tecnologie di connettività, tra cui la ricarica wireless per lo smartphone.

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