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Dieci modelli per ripartire

ROMA – Se è vero che partire è un po’ morire, nel mondo auto ripartire è sicuramente vivere. Colpiti e affondati dalla pandemia che ha messo in ginocchio le fabbriche e rovinato i rivenditori, è l’ora per tutti i costruttori di riprendere la strada e ritrovare fette di mercato. Infatti al di là di tutte le alchimie finanziarie che da almeno tre decenni tengono banco nei quartieri alti del mondo automotive, il senso della riscossa può venire soltanto dalle vetture nuove che arrivano in concessionaria. Sono loro che hanno il compito di sistemare i conti e riattizzare la passione dei clienti richiamandoli prima dove le vendono e poi finendo nelle case di chi le acquisterà.
Il panorama, per fortuna, è vivace e promettente perché fatto di vetture da mass-market, quindi destinate a fare i grandi numeri, ma anche di modelli di tendenza che servono per aprire i nuovi orizzonti a cui volenti o nolenti guardano ormai tutti. Di seguito allora una sorta di top ten di ciò che di nuovo è in rampa di lancio senza fughe troppo in avanti, ma soltanto quello che è dietro l’angolo e che entro l’anno si materializzerà, se già non si è materializzato di fresco.
Sono tutte novità a loro modo molto suggestive perché una per l’altra si portano addosso dei segnali precisi, quelli che ogni marca vuole mandare o per aprire una nuova strada oppure per vedere l’effetto che fa prima di impegnarsi in sfide su terreni non sempre percorsi prima.
C’è, in effetti, un grande bisogno di novità in un mondo che deve sfidare un sentimento diffuso di sfiducia di gran parte della clientela, stretta tra la morsa del “tanto le auto di oggi si assomigliano tutte” e un grande scetticismo verso il nuovo, poco importa se individuato nell’elettrificazione oppure nella guida autonoma. Siccome l’acquisto dell’auto rappresenta sempre un problema per l’ammontare della spesa iniziale -almeno per i più, che sono poi quelli che tengono in piedi l’intero sistema fatto di dipendenti che lavorano e di fabbriche che devono produrre utile – occorre trovare qualcosa di diverso che sia allo stesso tempo attraente e tranquillizzante. Per riuscirci si sono intraprese direzioni molto diverse e in certi casi pure diversificate, dalla Fiat che azzarda l’elettrico puro sulla 500, la sua icona più recente, alla Toyota che sceglie l’abito da Suv, come i più chiedono adesso, infagottando il suo modello più di successo da vent’anni in qua, la Yaris. Poi c’è la Volkswagen, che avanza travolgendo il passato con i suoi modelli a zero-emissioni perché quando s’intraprende una nuova strada bisogna far capire che non si tornerà più indietro, fino alla potentissima Maserati che avvisa che d’ora in avanti non ci saranno più limiti alla sua voglia di lusso e di prestazioni. Dieci auto ma anche dieci “pizzini” mandati al mercato: non fermatevi a leggerli ma coglietene anche lo spirito che sta loro dietro,così capirete che non sono soltanto automobili nuove ma soprattutto che molti sono messaggi per il domani.
 

Fonte www.repubblica.it

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