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Ey, un italiano su due sceglierebbe un’auto ibrida o elettrica

MILANO – Quasi un italiano su due sceglierebbe un’auto elettrica o ibrida nei prossimi tre anni, oltre sei su 10 sono interessati ad utilizzare veicoli a guida autonoma mentre cresce l’uso dei servizi di sharing mobility. Sono le principali evidenze di una ricerca condotta da Ey su un campione di 1500 consumatori in occasione del convegno ‘La mobilità del possibile’ organizzato a Palazzo Lombardia.

“La smart mobility è un fenomeno rilevante e strategico per lo sviluppo sostenibile dell’economia. Si stima che questo mercato abbia un valore superiore ai 200 miliardi di euro (dato a livello nazionale, ndr) e che nei prossimi 5 anni assorbirà in Italia circa 2,4 milioni di persone, dicuisolo il45% appartenential comparto automotive in senso stretto” ha commentato l’ad di Ey in Italia Donato Iacovone. “Per crescere – ha aggiunto Iacovone – l’ecosistema della mobilità ha, però, bisogno che la dimensione istituzionale e quella infrastrutturale avanzino in parallelo, con un allineamento e coordinamento continui”.

L’auto – conferma l’indagine – rimane la prima scelta di mobilità per la maggioranza degli italiani (il 70%), ma circa la metà degli intervistati sarebbe disponibile a cambiare mezzo di trasporto a fronte di una valida e più economica alternativa. Il 47,4% ha dichiarato che, se dovesse cambiare macchina nei prossimi tre anni sceglierebbe un modello elettrico o ibrido, un dato che potrebbe essere interpretato come una maggiore sensibilità verso l’ambiente ma determinato anche dalle numerose misure restrittive varate da Comuni.

L’elettrico riscontra maggior successo nei centri urbani di medie dimensioni (11%), mentre nelle grandi città prevale ancora la scelta dell’alimentazione a benzina. In tema di guida autonoma il 63% si dice interessato a utilizzare assistenti alla guida che possono accrescere la sicurezza del mezzo, anche se i consumatori italiani vedono ancora lontano il giorno in cui questa tecnologia sarà al servizio di tutti.

Lo studio evidenzia inoltre la crescita verso la ricerca e l’uso della mobilità smart, conosciuta da quasi 9 italiani su 10: il 22% di questi ha usato almeno una volta un servizio di car sharing mentre il 17% (contro l’8% del 2018) ha provato una bicicletta in condivisone. Il 91% si dichiara soddisfatto della sharing mobility, anche se si tratta ancora di un utilizzo sporadico: gli utilizzatori assidui (almeno una volta a settimana), infatti, sono meno del 10%. 

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