avvocatoinprimafila il metodo apf

Ferrari e Lancia, regine del Concorso d’eleganza di Villa d’Este

CERNOBBIO – La storia dell’auto, la bellezza e l’eleganza appartengono sempre di più all’Italia. Così, al Concorso d’eleganza di Villa d’Este, l’appuntamento più prestigioso al mondo per il settore delle vetture storiche, sono stati proprio due modelli italiani a conquistare i due premi in palio. La “Coppa d’Oro”, assegnata grazie ai voti del pubblico presente, è andata alla Lancia Dilambda Serie I Drop Head Coupé del 1930, portata in concorso da Filippo Sole mentre il premio principale “Best of Show” assegnato dalla Giuria del Concorso se l’è aggiudicato lo statunitense Brian Ross che ha presentato una Ferrari 250 GT TDF Coupé Pinin Farina del 1956.

Lancia Dilambda Serie I Drop Head Coupé (1930) 

Si tratta di un esemplare particolarmente raro – il telaio 0507 GT conferma che fa parte della prima serie di nove Tour De France – e in perfette condizioni. Consegnata a Ottavio Randaccio di Milano il 23 aprile 1956 – si legge su una scheda di RM Sothebys – solo cinque giorni dopo fu iscritta alla Mille Miglia, con il numero 510. Dopo aver subito alcuni danni in gara, fari e  luci posteriori vennero cambiati con quelli delle Ferrari 250 GT Tour De France successive alla prima serie.
Dopo la stagione 1958 e alcune corse in Italia e Austria, l’auto passò ad Angelo Roma, anche lui di Milano. Per farla correre il nuovo proprietario selezionò il noto pilota di rally francese Rene Trautmann per guidare la Ferrari 250 GT Tour De France, una decisione saggia poiché Trautmann si assicurò il 1° posto di classe nei  primi tre eventi nella stagione 1959, impresa quasi incredibile per un’auto da corsa già ‘vecchia’ di tre anni.
All’inizio della stagione 1959, l’auto fu restituita alla carrozzeria Scaglietti a seguito di un secondo incidente e ancora una volta  Roma scelse di modernizzare il suo stile, con un muso abbassato, una griglia più piccola, fari coperti e uno spoiler posteriore.
In questa forma, l’auto ha corso in quella che sarebbe stata la sua ultima gara del periodo, il Tour de France, ma fu costretta al ritiro. Nel 1962  fu venduta a Maria Felicita Gattori di Milano e dopo due anni di restauri,  esportata in Svizzera. Nel 1968 venne venduta al noto storico Ferrari Rob de la Rive Box ma passò di mano nello stesso anno finendo a Kvaerndrup, in Danimarca al nuovo proprietario Claus Ahlefeld.
La Ferrari 250 GT Tour De France rimase nella famosa collezione di  Ahlefeld all’Egeskov Veteranmuseum per ben 32 anni. Nel 2000 l’auto venne acquistata dai celebri collezionisti Sam ed Emily Mann per essere portata negli Stati Uniti ed iniziare un lungo restauro – presso la Ferrari Classic Coach di Elizabeth, New Jersey – che riportò la berlinetta con telaio numero 0507 GT alla sua configurazione originale, come appariva durante la sua seconda stagione.
Dal restauro, a cui ha contribuito anche la Classic & Sport Auto Refinishing a Edinburg, Virginia, la Ferrari 250 GT Tour De France vittoriosa a Villa d’Este è stata mostrata, guidata e apprezzata in una manciata degli eventi automobilistici più prestigiosi del mondo. È stata esposta per la prima volta dopo il restauro al Cavallino Classic nel 2006, a 50 anni dalla sua costruzione, ed è stata insignita del platino e della Gran Turismo Cup per il Best of Show GT. Nello stesso anno è stata premiata con il terzo posto di classe al Concours d’Elegance di Pebble Beach.

E’ stato questo, dunque l’epilogo della speciale edizione del Concorso di eleganza Villa d’Este, patrocinato da Bmw Classic, che ha visto sfilare nei giardini del Grand Hotel sul lago di Como, cinquanta vetture straordinarie, appartenenti a otto decenni, che sintetizzano le interpretazioni più suggestive ed emozionanti della storia dell’automobile.

I modelli sono stati divisi in otto classi che mettono in luce le interpretazioni più emozionanti e attraenti della storia dell’automobile. Classe A – Stile del XX secolo: da Touring Torpedo a Racy Roadster. Classe B – Sviluppo del tema: spazio, ritmo e grazia. Classe C – Showdown Showdown: Gran Bretagna e Germania combattono per la supremazia del lusso. Classe D – Granturismo all’Italiana: alla ricerca della formula GT perfetta. Classe E – Big Band dagli anni 40 ai fantastici anni 80: cinque decenni di gare di resistenza. Classe F – Una passione per la perfezione: festeggiamo i 90 anni di Pininfarina. Classe G – La nascita della Supercar: punti di riferimento in stile latino e infine la Classe H – La prossima generazione: le hypercar degli Anni 90. (va.be.)

Fonte www.repubblica.it

Exit mobile version