
ROMA – Velocità, motorsport, emozione e grande attenzione all’ambiente. Benvenuti nella formula Extreme E; competizione completamente inedita in formato odissea elettrificata che dalla prima sfida nel deserto saudita in programma il 3-4 Aprile, vedrà gli Sport-utility a zero emissioni di nove diverse scuderie competere in cinque paesaggi, dalla Groenlandia alla Terra del Fuoco.
A ciascuna delle tappe di un mondiale che ha attirato piloti cult come Carlos Sainz e Sebastien Loeb, il coinvolgimento di Hamilton, Rosberg e Andretti lato team e che per la prima volta presenta un’equa distribuzione dei sessi al volante dei mezzi, corrisponde un ecosistema pesantemente colpito dai cambiamenti climatici. Non a caso, la logistica di tutta la formula è affidata alla H/M St Helens – denominata Electric Odyssey – che oltre alla subliminale evocazione dei vascelli di Greenpeace e delle tante imbarcazioni da ricerca impegnate in opere solidali e di salvaguardia, è comunque meno inquinante del trasporto aereo. Per minimizzare ulteriormente l’impatto della carovana Extreme E, la nave sarà equipaggiata con pannelli solari e fuel cells a idrogeno. In questo modo le batterie dei Suv Extreme prodotti da Spark verranno ricaricate senza generare emissioni.
Non è ipocrisia perché l’importanza del pane et circensi era già nota agli antichi romani e le gare di velocità, in un modo o nell’altro, esisteranno per sempre. La differenza sta nel proporre un’alternativa più riflessiva oltre che sostenibile e la Extreme E presieduta da Alejandro Agag, potrà contare sul valore aggiunto della bellezza – elevata dalla drammaturgia del momento storico – di regioni come Artico, coste dell’Africa equatoriale, foresta amazzonica e oasi archeologiche dell’Arabia Saudita; luoghi maestosi a catalizzare ulteriore attenzione sul progetto ormai pronto al battesimo ufficiale. La nave St Helens è infatti già ormeggiata nel porto di Jeddah ed entro l’inizio di Aprile, le Odyssey 21 (questo il nome dei prototipi) raggiungeranno il tracciato di gara ad AlUlà; primo sito Patrimonio Unesco della nazione e millenaria città nel deserto appartenente al Regno dei Nabatei ed avvolta da montagne di arenaria.
L’effetto scenico promesso della Extrem E sarà un importante alleato alla vera missione del format: Sensibilizzare gli spettatori sull’urgenza delle tematiche ambientali. Ma per comunicare al meglio i suoi intenti sostenibili, la nuova formula fortemente voluta dalla FIA, avrà bisogno di emozionare anche e soprattutto in veste di competizione sportiva su superfici estreme. Per riuscirci gli organizzatori hanno ideato un format immediato e incalzante dove i Suv da 1500kg e 550 cavalli (ovviamente dotati di trazione integrale e con un look da Atv ultra performante) si sfideranno nel corso di sette gare distribuite in due giorni: Esaurita la pratica qualifiche, non ci sono più tempi ma solo scontri diretti ad eliminazione con semifinali e finali in cui dovrà guidare sia l’uomo che la donna con l’obbligo di alternarsi nel ruolo di navigatore. Ogni gara vedrà coinvolte contemporaneamente quattro Odyssey 21 s’una distanza di circa 15 chilometri pari a due giri del tracciato ed in stile Formula-E, sono previsti bonus come l’Hyperboost; in pratica un surplus prestazionale destinato al team che al primo salto della gara, sarà atterrato più lontano; il salto più lungo del weekend vale inoltre un punto aggiuntivo in classifica.
Le scuderie partecipanti alla Extreme E sono Abt Cupra, Acciona Sainz, Andretti United, Hispano Suiza Xite Energy, JBXE, Rosberg X Racing, Veloce Racing, Segi Tv Chip Ganassi e la X44 di Lewis Hamilton. Le gare si preannunciano serrate, adrenaliniche e combattute con duelli, traversi, salti e sorpassi a bassa aderenza nel cuore di paesaggi tanto estremi quanto affascinanti.
Fonte www.repubblica.it












