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Idea Velomobile, l’auto elettrica a pedali

ROMA – È passato più di un secolo da quando Charles Mochet, metteva in cantiere una bike-car per suo figlio. Dopo la Prima guerra mondiale, sicuramente in giro non c’erano molte bici per far giocare i ragazzi e questo quattro ruote è considerato il primo velomobile. In seguito, poi, visto il successo Mochet, realizzò una produzione di “Velocar”, che ereditò e portò avanti suo figlio Georgers. In seguito, il parco espositivo dell’azienda di famiglia spiccò il volo con le prime auto, ma questa è tutta un’altra storia.
Ritorniamo ai velomobili, pratici, economici, dall’ingombro ridotto e a impatto zero sull’ambiente, che piano piano iniziano a conquistare una fetta del mercato della mobilità grazie a queste caratteristiche.
Sono veicoli a propulsione umana, dotati di una carenatura aereodinamica, che ripara dagli agenti atmosferici e aiuta l’efficienza durante il movimento.
A differenza della bicicletta la posizione di guida è reclinata: si sta seduti con la schiena poggiata, proprio come in alcune cyclette di ultima generazione che troviamo in sala pesi. Questa caratteristica rende il mezzo sicuro, in salita o, in caso di ripartenze si possono avere delle difficoltà, ma una volta avviato il velomobile richiede meno energia rispetto a una moto, soprattutto per quelli di ultima generazione, che sono costruiti con materiali altamente performanti, leggeri e dotati di elettrificazione, tale da far raggiungere un peso massimo di circa 30 chilogrammi.

Sicuramente, il veicolo non vi darà delle alte prestazioni di velocità, ma in alcuni paesi sta diventando un fattore di moda possederne uno, in special modo spopola tra i giovani. Vediamo alcuni vantaggi, che possono ingolosirci all’acquisto.
Grazie alle proporzioni ridotte, non si hanno problemi di parcheggio, un’auto occupa in genere 12,5 mq (nello stesso spazio ne entrano tre); rubarlo è difficile rispetto a una bici (vista la struttura); ripara benissimo in caso di brutto tempo; è un mezzo sicuro poggia su tre ruote; non è necessario un abbigliamento studiato come quello per andare in bici e il risparmio energetico è notevole.
Alcuni costruttori hanno iniziato a mettere sul mercato velomobili dalle caratteristiche accattivanti. Tra queste, spicca il modello Frikar, prodotto da PODBike, identificata dal claim pubblicitario: “L’e-bike Frikar è più di un veicolo. È più di una bici, è più di una piattaforma. È una parte vitale del futuro. È una scelta consapevole”.
Il mezzo è un concentrato di design, aerodinamicità, comfort, sicurezza e sostenibilità. È stato progettato per affrontare il clima nordico. Entrare e uscire dalla cabina è semplice, la posizione del sedile può essere sollevata automaticamente e oltre al pilota c’è un altro posto; è dotata di aria filtrata e riscaldamento; è realizzata con materiali di ultima generazione e speciali “Zone di protezione”, che assorbono l’energia in caso di schiacciamento o ribaltamento. Misura in lunghezza 2,3 metri e in larghezza 84 centimetri. Circa le prestazioni, arriva a una velocità massima di 60 km/h., con un autonomia del pacco batterie di 60-90 km.
Direttamente sul sito è possibile preordinare Frikar dal prezzo base di 5 mila euro, a cui bisogna aggiungere l’Iva e gli eventuali optional.
Siete alla ricerca di qualcosa di nuovo e volete essere osservati? Allora il velomobile è il mezzo che fa per voi.Fonte www.repubblica.it

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