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In pista su Le Castellet con l’incredibile Bugatti Chiron

(ANSA) – ROMA, 9 MAG – Può sembrare impossibile, ma chi è al volante di una Bugatti Chiron, dotata di un motore 16 cilindri di 8,0 litri che eroga l’incredibile coppia di 1.600 Nm, ha spesso da risolvere due problemi: dove la posso guidare ‘allegramente’ un bolide da 1.500 Cv? e soprattutto dove posso spingere a fondo sull’acceleratore un mostro che raggiunge i 400 all’ora? Bugatti ha sperimentato la soluzione Le Castellet, la pista a 40 chilometri da Marsiglia più nota come Paul Ricard che è stata realizzata nel 1970 precorrendo le tendenze (ad esempio gli spazi di fuga) che caratterizzano i moderni circuiti per i GP di Formula Uno.

A Le Castellet su un totale di 15 curve, 9 sono a sinistra e 6 a destra. La linea di partenza è seguita da un rettilineo lungo 590 metri, ideale per sperimentare l’enorme accelerazione di una Chiron, che scatta da 0 a 100 km/h impiega 2,4 secondi e arriva a 200 in solo 6,1 secondi. Seguono una piccola curva a S, un breve rettilineo, una combinazione destra-sinistra e una doppia curva destra. ”Qui si può valutare come funziona la Chiron – afferma Pierre-Henri Raphanel pilota professionista – e, grazie al suo raffinato chassis, anche il contatto con i cordoli resta sicuro”. Sull’allungo denominato Mistral – come il vento che soffia frequente nella zona – si può sfiorare di nuovo la velocità massima, interrotta brevemente da una combinazione destra-sinistra-destra. Al suo termine seguono una leggera curva a destra, un breve rettilineo e una doppia destra. Poco prima del rettilineo di partenza, la pista scorre all’interno di combinazioni angolari strette che vengono affrontate a basse velocità. ”Grazie al motore di 8 litri e alla coppia di 1.600 Nm – sottolinea Raphanel – la Chiron esprime potenza in tutte le situazioni, è una macchina perfetta per la pista. Chiron offre un grande equilibrio e questo mi ispira ulteriormente, si tratta di un equilibrio tra sportività, lusso e confort: si può girare in pista al mattino e poi viaggiare sulle strade di campagna o in città nel pomeriggio”. E aggiunge con soddisfazione: ”nessuna macchina di Formula 1 può farlo”. (ANSA)

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