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Inarrestabile Tesla, pronto lo sbarco in India

ROMA – I piani di espansione della Tesla non li ferma nemmeno la pandemia da Sars-CoV-2. L’ingresso nel “salotto buono” della borsa mondiale S&P 500 (seppure con un avvio incerto), la costruzione della giga factory in Germania, il trasloco della sede dalla California al Texas, gli accordi con i produttori di batterie elettriche e gli incontri con Apple e Amazon per

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portare la musica sulle sue auto, sono solo alcune delle ultime attività del vulcanico patron Elon Musk. Dopo aver inanellato una serie di trimestri positivi consecutivi per vendite globali, l’obiettivo delle cinquecentomila vetture elettriche consegnate nel 2020 appare ormai alla portata della società di Palo Alto. E se Nel Vecchio Continente le vendite sono calate, poco male a riportare in alto i conti ci pensa il mercato cinese, l’“Eldorado” del comparto automotive dove la casa californiana ha un efficiente stabilimento a Shanghai da cui nel terzo trimestre del 2020 sono uscite oltre 34.000 Model 3. E proprio questa vettura, la più “popolare” della gamma, che grazie a una nuova batteria più economica ha visto una riduzione del prezzo di listino, è entrata nella top 25 delle vendite globali, con un balzo in avanti di 77 posizioni, collocandosi al 25esimo posto della graduatoria (dati aprile 2020). Lo scorso novembre, in Cina, secondo i dati diffusi dalla China Passenger Car Association, Tesla ha venduto 21.604 auto, nuovo record che l’ha fatta salire al terzo posto nella classifica delle vendite di veicoli a energia nuova, piazzandosi alle spalle dei colossi Saic-Gm Wuling Automobile e Byd che, tra l’altro, vendono modelli meno costosi.

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Prossimo step del patron Musk è lo sbarco in India all’inizio del prossimo anno, secondo quanto dichiarato dal ministro dei Trasporti indiano, Nitin Gadkari al quotidiano nazionale “Indian Express”. La casa americana inizierà con l’introduzione dei suoi modelli e successivamente non è escluso l’avvio di una linea di produzione locale, in base alla risposta del mercato. Il primo modello a essere lanciato sul mercato indiano dovrebbe essere la Model 3, il più economico della gamma, attualmente in vendita a partire da oltre 61.000 euro (circa 5,5 milioni di rupie indiane), e le prenotazioni dovrebbero iniziare a gennaio. Da segnalare poi che sebbene l’India intenda ridurre la propria dipendenza dal petrolio e abbassare gli elevati livelli di inquinamento, gli sforzi del Paese per promuovere i veicoli elettrici sono stati finora ostacolati dalla mancanza di investimenti nella produzione e nelle infrastrutture come le stazioni di ricarica. L’arrivo della Tesla però potrebbe aiutare significativamente a una rapida inversione di questa tendenza.

Fonte www.repubblica.it

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