E’ quasi concluso l’iter di progettazione e ingegnerizzazione del nuovo fuoristrada ‘duro’ Ineos Grenadier, il progetto varato dal miliardario inglese Jim Ratcliff per raccogliere l’eredità della precedente generazione del Land Rover Defender. Un veicolo di grande robustezza e di sicuro interesse che dal prossimo anno viaggerà su assali forniti dall’italiano Carraro Group. E’ diventato operativo, infatti, l’accordo che era stato firmato fra la Ineos Automotive e la divisione assali e trasmissioni del Gruppo Carraro, operativa dal 1973 nel settore dei veicoli 4×4 da lavoro e dei trattori (fra i maggiori clienti Caterpillar, John Deere e New Holland).

Questo annuncio premia la qualità del made in Italy, arriva dopo quello firmato con Bmw per la fornitura dei motorie quello per la collaborazione tecnica e l’ingegnerizzazione del Grenadier definitivo con l’austriaca Magna Steyr, che opera a fianco del team composto da oltre 200 tecnici e progettisti che lavora nel centro R&D di Ineos Automotive a Stoccarda. ”Questo importante accordo con Ineos evidenzia la nostra intenzione di sviluppare il settore delle auto fuoristrada all’interno del Gruppo” aveva commentato Enrico Carraro, presidente di Carraro, al momento della firma, aggiungendo che la partecipazione al progetto Grenadier consentirà all’azienda di Campodarsego (Padova) ”di espandere l’offerta di prodotti in modo complementare verso un settore con un grande potenziale per gli sviluppi futuri”. La produzione del fuoristrada ‘duro’ della Ineos Automotive a Bridgend, nel Galles del Sud, verrà avviata nel 2021 (con massimo dell’output a partire dal 2024) e riguarderà versioni destinate anche al mondo del lavoro, e in particolare ai farmer britannici.

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