
ROMA – Sorpresa: in Inghilterra il costo dell’assicurazione auto sta lentamente scendendo, causa Covid. Del resto la pandemia ha significato in questi mesi del 2020 una riduzione del traffico stradale, e di conseguenza una diminuzione del numero di sinistri. Le principali compagnie assicurative del Regno Unito hanno dunque deciso di ridurre i premi in media del 2,5 per cento, ed è probabile che rimangano su questi livelli per i prossimi mesi, o per lo meno fino a quando le restrizioni resteranno in vigore.
“Stiamo attualmente assistendo a una diminuzione dei premi in tutte le nostre fasce di età e in ogni regione del Regno Unito”, spiega Harriet Devonald, product manager presso la Consumer Intelligence. Ma cosa significa, conti alla mano? Secondo un rapporto stilato dalla stessa Consumer Intelligence, gli automobilisti inglesi ora pagano un premio medio di 816 sterline all’anno, anche se gli ultimi ribassi hanno solo parzialmente compensato gli aumenti che erano stati applicati immediatamente prima della pandemia. Significa cioè che i premi sono diminuiti solo dell’1,1% negli ultimi 12 mesi, e a beneficiarne maggiormente sono stati gli under 25, con un taglio annuo dell’1,9%, seguiti dagli automobilisti di età compresa tra i 25 e i 49 anni (in calo dell’1%) e dagli over 50 (in calo dello 0,8%).
E in Italia? Secondo le elaborazioni e le stime dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) su dati Eurostat e Insurance Europe, dopo aver conquistato la vetta d’Europa per essere il Paese con le polizze più care, ora si è innescata una inversione di marcia assai gradita dagli utenti finali: siamo passati cioè da una media di 498 euro all’anno del 2013 ai 385 euro attuali, con una diminuzione che nel corso del tempo ha seguito un excursus costante del 22%. Le regioni italiane più virtuose sono la Valle d’Aosta, il Molise e il Friuli Venezia Giulia: in tutte e tre il tasso di incidentalità è molto basso e permette quindi di applicare tariffe particolarmente ridotte. La maglia nera della regione con le polizze più alte, duole dirlo, spetta invece alla Campania, seguita da Toscana e Lazio. Dopo troviamo solo la Liguria, la Calabria e l’Emilia Romagna. (f.p)
Fonte www.repubblica.it











