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John Player Special, il ritorno dell’icona

ROMA – John Player Special, tre parole entrate prepotentemente nella storia dell’automobilismo sportivo grazie a piloti leggendari come Emerson Fittipaldi e Ayrton Senna. Con la livrea dalle tre lettere dorate JPS su fondo nero, Fittipaldi, al volante della Lotus Type 72D ha conquistato cinque gare e il campionato mondiale F1 nel 1972, mentre Senna la portò alla vittoria sulla 98T fino al 1986.

Oggi il celebre marchio americano torna alla ribalta grazie all’acquisizione dell’iconica livrea da parte della Radford, storica carrozzeria britannica ora di proprietà bdel designer Mark Stubbs, del presentatore Tv, Ant Anstead, del campione del mondo F1, Jenson Button, e dell’avvocato Roger Behle. I quattro soci hanno avviato un importante programma di rilancio della Radford che realizzerà esclusive e lussuose vetture sportive tra cui non mancherà certo l’inconfondibile livrea John Player Special. “Siamo entusiasti di aver acquisito questo marchio – ha sottolineato Jenson Button – John Player Special è, senza dubbio, una delle livree da corsa più iconiche che abbiano mai abbellito una vettura di Formula 1. Per me, evoca immagini della “golden era” delle corse di F1, che adornava auto guidate da eroi come Emerson Fitipaldi e Ayrton Senna. Leggende che mi hanno ispirato a voler diventare un pilota. Non vediamo l’ora di mostrarvi dove verrà utilizzata questa livrea, ma aspettatevi di vederla apparire sulle auto Radford nel prossimo futuro”.

“L’acquisizione è una chiara dichiarazione di intenti da parte di Radford – ha aggiunto il Ceo Dan Burge – Siamo un marchio emotivo immerso nella storia e nel patrimonio britannico. L’aggiunta di una delle livree da corsa più iconiche del mondo al nostro portafogli non fa che rafforzare questo concetto. Useremo questa livrea in varie forme nei prossimi anni, sui futuri modelli Radford, che non vediamo l’ora di mostrare al mondo”.

Da segnalare che la Radford ha recentemente annunciato una partnership con il produttore britannico di auto sportive Lotus. Per il momento la società si è limitata a precisare che la sua prima auto denominata “Project 62” sarà un modello ultra-esclusivo, basato sulla tecnologia della factory di Hethel, direttamente ispirato alla Lotus Type 62, e che ne saranno prodotti soltanto 62 esemplari. Il modello su misura della Radford è già in fase di sviluppo avanzato e sarà svelato nei prossimi mesi. A questo punto però, è lecito immaginare che uno di questi esemplari possa già sfoggiare l’iconica livrea JPS, visti anche i precedenti prototipi della Evija dalla carrozzeria in nero lucido con varie filettature in oro, anche se la casa non ha mai fatto nessun riferimento specifico. (m.r.)

Fonte www.repubblica.it

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