
ROMA – La Charles de Gaulle è una portaerei di guerra. Anzi, ‘è’ la portaerei francese: progettata per rispondere a tutte le missioni strategiche degli eserciti, dalla “dissuasione” nucleare alla “protezione” del territorio attraverso il controllo degli accessi marittimi, prevenzione nei dispiegamenti del gruppo aeronavale, interventi di forza e potenza, oltre che ricognizione e anticipazione grazie alla raccolta delle informazioni.
Quindi è sacrosanto che il comandante possa sedersi su un qualcosa di comodo e funzionale, che gli consenta di reggere lo stress quotidiano. Perchè, come detto, la Charles de Gaulle è uno strumento politico-militare e strategico per la Francia, in grado di effettuare diverse decine di missioni aeree al giorno (il suo vantaggio strategico è una mobilità che le consente di avvicinarsi il più possibile alle zone di conflitto, grazie alla grande libertà di manovra in alto mare).
E allora, tornando alle comodità (che poi non sono comodità, ma necessità): a chi si è rivolta la marina francese per migliorare la propria quotidianità? A DS Automobiles. Che, investita del ‘problema’, è andata oltre: oggi la postazione di comando della portaerei è stata progettata dai maestri sellai del marchio francese, che si sono ispirati al sedile della DS9, l’ammiraglia della casa. Così il nuovo sedile del comando della Charles de Gaulle si distingue per tecnologia e raffinatezza: è riscaldato, ventilato e persino con funzione massaggio, in pelle Nappa Nero Basalto con lavorazione a braccialetto d’orologio e ricamato con lo stemma della Charles de Gaulle R91: la croce di Lorena che sorge dall’ancora della nave, il cui diamante evoca la prora del bastimento. Il braccio dell’ancora si divide in tre aerei in decollo per simboleggiare l’aviazione imbarcata. Una placchetta in metallo incisa con il logo DS Automobiles è apposta sullo schienale. Rispetto a un normale pilota di auto sono stati aggiunti dei braccioli. Infine, il sedile ha una sua propria alimentazione.
Non poteva essere altrimenti, in fondo: a incrociarsi non potevano essere che due simboli dell’eccellenza francese, DS Automobiles e la Marina Nazionale appunto. Animati dalla stessa filosofia: precisione, rigore e know-how inconfondibile. Oltre alla voglia di essere all’avanguardia. Montato agli inizi dell’anno, è già stato collaudato in occasione di una missione operativa durata quattro mesi, con reciproca soddisfazione delle parti. Ecco le parole di Thierry Metroz, Direttore Stile di DS Automobiles: “La portaerei Charles de Gaulle rappresenta lo straordinario know-how della nostra industria, con una prestanza incomparabile e una tecnologia d’eccezione. Installare sulla nave ammiraglia della flotta francese un sedile DS lavorato come una creazione esclusiva dai nostri maestri sellai non è un vezzo: è l’incontro di due mondi, l’unione dell’eccellenza francese con l’orgoglio nazionale”.
Ma il più contento di tutti resta il capitano di vascello Guillaume Pinget, ossia il comandante della portaerei: “Dopo 20 anni di lodevole servizio, il sedile doveva essere sostituito. Grazie a DS Automobiles per la prima volta la postazione del comandante offre un livello di comfort estremamente elevato e una tecnologia tra le più evolute. È un vantaggio prezioso perché questo sedile è anche uno strumento di lavoro, ha un ruolo importante quando siamo in missione, anche nelle situazioni più impegnative. Come in un’auto, la seduta deve offrire un corretto sostegno e un comfort eccellente. Quindi era del tutto normale collaborare con un marchio francese di automobili celebre per la sua competenza in questo ambito. Come la Charles De Gaulle, DS Automobiles rappresenta l’eccellenza francese”. Ora Monsieur Pinget ha il suo trono.
Fonte www.repubblica.it












