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Lamborghini e il carbonio, una storia che parte da lontano

Parte da lontano il legame di Lamborghini con la fibra di carbonio e i materiali compositi, uno dei tratti distintivi delle vetture realizzate dalla Casa del Toro. Non è un caso che proprio a questa eccellenza sia dedicato uno dei focus del Mudetec, il nuovo museo per le tecnologie inaugurato l’11 giugno nella sede di Sant’Agata Bolognese. Il carbonio delle Lamborghini, al centro dei laboratori didattici proposti dal nuovo Museo, è un prodotto ‘home made’.

“Ed è questo il suo segreto, un po’ come si dice da queste parti per la pasta fatta in casa”, spiega con una similitudine gastronomica Attilio Masini, Head of composite manufacturing engineering, repair and technologies. “La peculiarità della fibra impiegata in Automobili Lamborghini – prosegue – è quella dell’innovazione. Cerchiamo di utilizzare la materia prima e di sviluppare le tecnologie di nostro interesse per portare sul prodotto delle nostre automobili quello che gli altri non hanno mai fatto. E’ questo che ci può distinguere e ci permette di vestire la nostra auto dal punto di vista tecnologico, ma anche del fascino estetico”. Ed è così che il lavoro pionieristico guarda al futuro, con enormi potenzialità. Grazie alla partnership con la Boeing, ad esempio, Lamborghini ha aperto nuovi scenari ai materiali compositi, confermandosi la casa leader sul fronte della ricerca sulla fibra. Tra i frutti delle alleanze col mondo aeronautico, c’è la Sesto Elemento, che ha raggiunto risultati mai ottenuti prima. Punto di svolta, “profondamente vincente e soprattutto unico nella storia di 34 anni di Lamborghini con i materiali compositi” è stato il monoscocca dell’Aventador. “Lì – spiega Masini – abbiamo portato lo sviluppo in un solo componente, gestito con tre tecnologie. In modo da soddisfare “i requisiti tecnici, omologativi e di target dell’azienda”.

Una delle parole con cui la ricerca si sta confrontando, è ‘sostenibilità’. “Lo ‘scrap’, lo scarto – dice Masini – in tutti i processi di trasformazione esiste. Noi stiamo cercando soluzioni e le stiamo sviluppando, e abbiamo già ottimi risultati, per separare materiale composito e il rinforzo dalla matrice chimica. Riuscendo a separare questo rinforzo lo si può riutilizzare come sviluppo su nuovi prodotti che non necessariamente devono essere Automobili Lamborghini, ma anche tante altre cose”. 

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