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L’Intelligenza artificiale (IA) secondo Bosch

“L’intelligenza artificiale deve essere al servizio delle persone. Il nostro codice etico per l’IA fornisce ai nostri collaboratori una chiara guida per lo sviluppo di prodotti intelligenti”. E’ quanto dichiarato dal CEO di Bosch, Volkmar Denner, durante il discorso di apertura al Bosch ConnectedWorld (BCW), l’evento annuale di Bosch dedicato all’IoT che si svolge a Berlino.

“Il nostro obiettivo – precisa Denner – è fare in

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modo che le persone si fidino dei nostri prodotti basati sull’IA”.

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L’obiettivo Bosch per i prossimi anni è dotare tutti i suoi prodotti di intelligenza artificiale, oppure fare in modo che siano sviluppati o realizzati con l’aiuto dell’IA entro il 2025. Redendoli sempre più sicuri, affidabili e comprensibili.

Bosch mira a produrre prodotti basati sull’IA che siano affidabili. Il codice etico si fonda sulla filosofia di Bosch “Tecnologia per la vita”, che combina la ricerca dell’innovazione con un senso di responsabilità sociale. Nei prossimi due anni Bosch vuole formare 20.000 collaboratori all’uso dell’IA e il codice etico per l’IA di Bosch, che disciplina l’uso responsabile di questa tecnologia, sarà parte del programma di formazione.

L’intelligenza artificiale è di assoluta importanza per il mondo intero tanto che rappresenta un motore globale di crescita e progresso. I consulenti di gestione PwC, per esempio, calcolano che, entro il 2030, l’IA farà aumentare il PIL del 26% in Cina, del 14% in Nord America e di circa il 10% in Europa.

Il codice etico di Bosch per l’IA prevede che l’intelligenza artificiale non agisca in modo autonomo ma debba essere uno strumento al servizio dell’uomo. A tal proposito l’azienda tedesca evidenzia tre modelli possibili nei quali l’uomo deve avere il controllo su qualsiasi decisione presa dalla tecnologia. Nel primo modello (l’uomo ha il controllo), l’intelligenza artificiale è puramente un ausilio; per esempio come nei sistemi di supporto alle decisioni in cui l’IA può aiutare le persone a classificare gli oggetti o gli organismi. Nel secondo modello (l’uomo può intervenire) un sistema intelligente prende in modo autonomo decisioni che l’uomo può, tuttavia, annullare in qualsiasi momento. Ci riferiamo alla guida parzialmente autonoma in cui il guidatore umano può intervenire direttamente nella decisione, per esempio, di un sistema di parcheggio assistito. Il terzo modello (l’uomo non può intervenire) riguarda la tecnologia intelligente, come i sistemi di frenata di emergenza. Durante la fase di sviluppo di queste tecnologie, gli esperti stabiliscono determinati parametri su cui si basano le decisioni dell’IA. L’uomo non può dunque intervenire nel processo di decisione stesso. A posteriori, gli ingegneri verificano se il sistema ha agito entro i parametri definiti che, se necessario, possono essere modificati.

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