Mauro Severi è stato confermato presidente dell’AICA – Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature. L’assemblea dei soci ha anche eletto Franco Govoni come vicepresidente e Antonio Verrillo come tesoriere economo. Una scelta di continuità – commenta l’associazione – con la quale i consiglieri hanno voluto premiare il lavoro svolto nel precedente quadriennio, improntato come da tradizione di AICA allo spirito di collaborazione e alla concretezza dell’attività associativa. Severi, del gruppo Nexion, architetto e già presidente di Unindustria Reggio-Emilia dal 2014 al 2018, ha iniziato il suo secondo mandato e ha commentato: ”Ringrazio i consiglieri per la fiducia e per il sostegno che non mi hanno mai fatto mancare negli anni passati. Anche per questo prossimo quadriennio la nostra associazione dovrà lavorare con grande impegno per affrontare nuove importantissime sfide. In un momento che vede l’industria italiana attraversare un preoccupante calo delle produzioni, con poche prospettive concrete di rilancio all’orizzonte, il settore delle autoattrezzature dovrà raggiungere l’obiettivo confermarsi fra i protagonisti della grande trasformazione tecnologica che sta investendo l’industria automobilistica mondiale”.

Trattando del comparto e delle future trasformazioni, Severi ha ribadito che ”le nostre aziende associate hanno iniziato da tempo a investire sulla digitalizzazione ed esportano l’80% della propria produzione – continua Severi – Il nostro comparto non solo contribuisce in maniera significativa alla bilancia commerciale italiana, ma rappresenta anche un vero e proprio benchmark per la capacità di adattare tempestivamente le nuove tecnologie e le soluzioni digitali alle nostre attrezzature e ai nostri servizi. Non dobbiamo però sottovalutare che le nuove generazioni di vetture sono ormai un mondo a sé, grazie all’adozione di nuove tecnologie e sistemi evoluti di assistenza alla guida: in questa accelerazione tecnologica sempre più forte l’intera filiera dell’assistenza automotive svolge un ruolo cruciale per rendere possibile l’avvento della nuova mobilità, basata su sicurezza, innovazione e sostenibilità ambientale. Per questo sarà necessario trovare gli strumenti per garantire alle imprese una capacità di investimento tale da mantenere la propria competitività tecnologica. Così come sarà fondamentale, per AICA, continuare ad accrescere le relazioni con le altre associazioni italiane e internazionali del settore, per valorizzare al meglio tutte le opportunità che questo grande cambiamento ci offre”.

Rispondi