Il debutto della seconda generazione del suv coupé Mercedes GLE impatta sul mercato con una novità – quella dell’ibrido plug-in a lunga percorrenza accoppiato ad un efficiente motore turbodiesel – che potrebbe far rivedere i programmi di molti costruttori, ‘affascinati’ dalla tecnologia del tutto elettrico più di quanto lo stiano dimostrando i loro clienti.

Completamente ridisegnato tenendo conto degli ultimi dettami stilistici della Stella a Tre Punte, GLE Coupé evidenzia un design esterno più dinamico e più elegante, in cui la muscolosità dei suv Mercedes (fin eccessiva in alcune varianti) viene mitigata dalla dinamicità di una silhouette da coupé.

Cambiano le proporzioni e cambia anche la cura dell’aerodinamica, che fa scendere il Cx del 9% fino al valore di 0,32. Inutile parlare dell’abitacolo, in cui confluisce tutta l’esperienza fatta con gli ultimi modelli nell’ambito della Mercedes-Benz User Experience e dell’innalzamento della qualità percepita. E’ sotto il lungo cofano anteriore che si nasconde però, come abbiamo anticipato, la novità più importante, un ‘azzardo’ tecnologico che ha tutta la potenzialità di diventare il riferimento del settore – come nel 1978 lo diventò l’adozione in produzione, per la prima volta, dell’ABS proprio su una Mercedes – e di obbligare a ripensamenti nelle strategie di elettrificazione dei suv e degli altri modelli di fascia alta. La clientela in quasi tutti i mercati europei continua a chiedere il diesel e la combinazione che si ritrova nel GLE 350de – cioè un 4 cilindri turbodiesel e una sezione elettrica una potenza totale di 320 Cv e una coppia complessiva di 700 Nm – è davvero ‘su misura’ per quella che potrebbe essere l’evoluzione più redditizia del mercato. Grazie ad una batteria da 31,2 kWh (che ha dunque dimensioni accettabili) il GLE 350de può viaggiare in modalità 100% elettrica per 100 km e consente una omologazione da primato: 1,1 litri di gasolio per 100 km (era il sogno di Ferdinand Piech) con emissioni di CO2 pari a 30 g/km. La ricarica avviene, visto che si tratta di un plug-in, un 20-30 minuti oppure attraverso il recupero dinamico dell’energia.

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