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Morgan Plus Six con twin turbo Bmw, sotto il vestito tutto

 

Per decidere un cambiamento importante, che si scopre però solo osservando l’auto sotto la carrozzeria, la britannica Morgan (ora entrata a fianco di Aston Martin nella galassia della italiana Investindustrial della famiglia Bonomi) ci ha impiegato 19 anni. La nuova Plus Six arriva ora sul mercato a fianco delle Plus 8 e della 4×4, fedele al DNA estetico che ne fa un’auto d’epoca ‘moderna’ ma portando ai suoi appassionati clienti una vera rivoluzione a livello di struttura e di motore. Descrive questa importante novità con un video (https://www.youtube.com/watch?v=zxoO3nAV_wU) realizzato dalla Casa di Malvern.

Abbandonata la vecchia struttura di altri modelli, la Plus Six usa il nuovo telaio CX, denominazione – precisa l’azienda – da leggere in numeri romani (110) per celebrare l’anniversario dalla fondazione. In complesso la Plus Six ha la stessa lunghezza e la stessa larghezza della Plus 8, ma grazie ad un passo maggiorato di 18 mm, l’abitacolo ha guadagnato 20 mm di spazio per guidatore e passeggero, a cui si aggiunge una maggiore comodità nel salire e scendere dall’auto grazie alla riprogettazione delle porte. E con il telaio CX la rigidità è aumentata del 100%, a tutto vantaggio della guidabilità anche alle andature più sostenute.

L’alluminio non è una novità, ma la struttura è molto più moderna – incollata e saldata invece che imbullonata – più rigida e più leggera. Sono comunque rimaste le centine in legno di frassino per sostenere la carrozzeria, che sono l’irrinunciabile link al Dna della Morgan. Come evidenzia il nome, il motore è un 6 cilindri (in linea) di provenienza Bmw: si tratta della stessa unità twin turbo 3.0 della Z4 e anche della Toyota Supra, che in questa applicazione per la roadster britannica eroga 335 Cv, un valore che è interessante per le sportive moderne ma che diventa ‘interessantissimo’ per la Plus Six.

La massa complessiva dell’auto (solo 1.075 kg) assicura infatti un rapporto peso/potenza decisamente vantaggioso (3,2 kg/Cv) e un’accelerazione fulminante (0-100 km/h in 4,2 sec.) assieme ad emissioni di CO2 che sono molto basse per una sportiva (solo 170 g/km). Plus Six rispetta la tradizione Morgan anche nell’assenza dell’elettronica: al momento l’auto viene consegnata con il solo ABS, anche se nei prossimi esemplari in programma per il 2019 – in tutto 200 unità – non è escluso che facciano la loro comparsa, magari ben dissimulate, altre concessioni alla modernità.

Del resto, ad osservare la plancia completamente ridisegnata, si scopre al centro, davanti al guidatore, un piccolo schermo TFT configurabile, una scelta irrinunciabile per permettere ad una meccanica così moderna ed efficiente di ‘dialogare’ con il pilota. Torna – compreso nella dotazione delle prime 50 First Edition Plus Six – una soluzione propria degli Anni ’60, quell’hard top rigido tipico delle Morgan road racers che trasforma la roadster in una vettura chiusa.

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