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Norme Ue su CO2 auto, Italia fuori elenco Paesi da sostenere

Dopo il compromesso raggiunto tra Commissione, Parlamento e Consiglio dell’Unione Europea sulla regolamentazione delle emissioni di CO2 per gli anni 2025 e 2030, la scorsa settimana – segnala il sito francese Autoactu.com – i ministri degli Stati membri hanno adottato gli ultimi sviluppi, tanto che il testo pubblicato dal Consiglio il 17 gennaio è da ritenersi ormai quasi definitivo. Ieri questa stesura è stata adottata anche dalla Commissione Ambiente del Parlamento, una ulteriore tappa verso la formalizzazione dal Parlamento in seduta plenaria, probabilmente a marzo. L’aspetto più rilevante del regolamento riguarda i veicoli 100% elettrici e a basse emissioni (ZLEV) e la cosiddetta ‘compensazione’ che in funzione degli obiettivi molto severi di riduzione della CO2 – nel 2025 -15% per auto e furgoni; nel 2030 -37,5% per le auto e -31% per i furgoni – prevede diversi meccanismi per tenere conto di determinate realtà di mercato. Tra questi è proposta l’attribuzione di un maggiore ‘peso’ alle vendite di ZLEV nei Paesi dove la penetrazione è inferiore al 60% rispetto alla media UE. Nel 2017, la quota di ZLEV nei 28 Paesi dell’Unione europea è stata dell’1,27% e il limite del 60% viene quindi collocato allo 0,76%. Altra condizione posta dal Consiglio dell’UE per ‘sostenere’ con questa compensazione i mercati più piccoli è l’esclusione dalla sopravvalutazione delle immatricolazioni ‘eco’ di quelli in cui il numero di veicoli ZLEV ha superato le 1.000 unità nel 2017. Uscite da questo elenco ‘avvantaggiato’ Danimarca (0,52% ZLEV con 1.148 immatricolazioni), Spagna (0,52% con 6695 immatricolazioni) e Italia (0,11% con 2.147 immatricolazioni).

Il peso delle vendite di auto elettriche o ibride plug-in non sarà pertanto ‘compensato’ in Svezia (5,2%), Olanda (2,24%), Finlandia (1,98%), Austria (1,82%), Regno Unito (1,78%), Lussemburgo (1,72%), Belgio (1,70%), Portogallo (1,68%), Francia (1,51%), Germania (1,41%) e Ungheria (0,94%), a cui si sono aggiunte nella più recente stesura delle norme Danimarca, Spagna e Italia. L’aiuto alla diffusione degli ZLEV sarà invece dedicato a Irlanda, Bulgaria, Slovenia, Slovacchia, Lettonia, Malta, Lituania, Romania, Polonia, Estonia, Repubblica Ceca, Grecia, Cipro e Croazia. Il regolamento introduce anche la possibilità per ciascun costruttore di avere un obiettivo di CO2 specifico meno severo (con emissioni quindi più elevato) se la quota di ZLEV supererà una certa soglia nel 2025 e nel 2030. Questo livello minimo di ZLEV è stato fissato nel 15% per gli anni 2025-2029 (per auto e furgoni) e nel 35% (30% per i furgoni) dal 2030 in poi.

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