Prima Pagina>Motori>Nuova fabbrica Bmw in Messico, risposta a tariffe di Trump
Motori

Nuova fabbrica Bmw in Messico, risposta a tariffe di Trump

Nonostante la politica ‘anti Messico’ varata dal presidente Donald Trump, e relativa a tariffe sulle importazioni da quel Paese (tra i maggiori produttori di auto al mondo) il Gruppo Bmw ha proseguito nel programma di investimenti in Messico. Lo dimostra l’odierna inaugurazione del nuovo impianto di San Luis Potosi, in cui è stato investito oltre 1 miliardo di dollari. Oliver Zipse, membro del consiglio di amministrazione di Bmw AG con responsabilità della produzione, ha dichiarato oggi durante la cerimonia che ”il nuovo impianto di San Luis Potosi rappresenta un pilastro importante della strategia di produzione globale del Gruppo. Vogliamo rafforzare la nostra presenza in mercati importanti e in crescita e la fabbrica di San Luis Potosi aumenterà significativamente la nostra flessibilità produttiva regionale nelle Americhe. Da qui, consegneremo la nostra Serie 3 berlina ai clienti di tutto il mondo”. Lo stabilimento, che impiega già 2.500 persone, avrà una capacità produttiva fino a 175.000 unità all’anno quando sarà completata la fase di avviamento. Oltre a Oliver Zipse, alla cerimonia odierna a San Luis Potosi hanno partecipato Alfonso Romo Garza, capo dell’ufficio della presidenza della Repubblica Messicana; Juan Manuel Carreras Lopez, governatore dello stato di San Luis Potosi; Milagros Caia-Andree, membro del consiglio di amministrazione di Bmw AG con responsabilità per le risorse umane e per i rapporti di lavoro e Andreas Wendt, membro del consiglio di amministrazione di Bmw AG, con responsabilità della rete acquisti e fornitori. Bmw Group ha gestito il proprio ufficio acquisti locale in Messico dal 2008 e due anni fa l’ufficio si è trasferito da Città del Messico a San Luis Potosi, dove attualmente impiega 105 persone. Lo scorso anno il volume degli acquisti di Bmw Group in Messico ha raggiunto i 2,5 miliardi di dollari.

Rispondi