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Nuova Toyota GR Supra, il piacere di dominare l’auto

No ducor. Duco, cioè ‘Non sono guidato. Guido’ avrebbe detto Gabriele d’Annunzio sedendo al volante della nuova Toyota GR Supra. Difficile sapere se Tetsuya Tada, chief engineer del programma di questo modello, o lo stesso numero uno del colosso giapponese Akio Toyoda – che sfoggia nel suo curriculum da top manager anche i collaudi per sviluppare questa nuova berlinetta sportiva – si sono mai imbattuti nel Vate e nelle sue citazioni.

Una cosa è certa, però: la GR Supra è un’auto davvero particolare, che pone il pilota al centro dell’azione, e lo fa attraverso elementi che rispondono alla perfezione ai comandi, compresa decisione di guidare in sbandata posteriore controllata. Frutto della collaborazione con Bmw, che sulla stessa base produce (nella stessa fabbrica Magna a Graz in Austria) la sua Z4, la GR Supra è stata pensata e sviluppata proprio per esaltare le prerogative di una architettura – motore anteriore longitudinale e trazione posteriore – quella che fa sentire davvero l’uomo padrone del mezzo meccanico. La presenza della sigla GR (che sta per Gazoo Racing, il reparto corse della Toyota) sta a sottolineare come in questo nuovo modello si concentrino soluzioni e ‘raffinatezze’ mutuale dalle competenze tecniche acquisite in pista e nei rally. Molto aggressiva anche nel design esterno, con elementi aerodinamici che sottolineano la stretta parentela con le Toyota da corsa, la quarta generazione di GR Supra si distingue per il cofano allungato, per il corpo vettura compatto (è lunga 4,38 metri) e per la forma del tetto con una doppia gobba che ricorda le berlinese italiane degli Anni ’60. Particolarmente apprezzabile anche la muscolosità dei parafanghi posteriori e l’inserimento dell’estrattore nella coda. Nel complesso spiccano il passo ridotto, i cerchi in lega da 19 pollici (quindi più grandi rispetto alla precedente) con pneumatici Michelin Pilot Super Sport, un abitacolo a due posti secchi e una forte presenza su strada. Caratteristico l’elemento a Led in posizione centrale – raggruppa retronebbia e luci di retromarcia – che ricorda il faro ad alta visibilità delle monoposto di Formula Uno. L’abitacolo di GR Supra coniuga elementi tradizionali delle gran turismo con funzionalità ultra-moderne, il tutto per consentire al pilota di concentrarsi esclusivamente sulla guida.La plancia è bassa e sottile per massimizzare la visuale.

La forma del cockpit confluisce verso il basso creando quelle protezioni laterali per le ginocchia che sono tipiche del mondo racing, così come risulta confortevole la lettera dell’ head-up display e dei quadranti. Promossi a pieni voti – al termine della prova attorno a Madrid e sulla pista di Jarama – anche i sedili racing e i paddle al volante, indispensabili per tenere sempre il motore in ‘tiro’ pronto a scaricare i cavalli ed aiutare con il leggero sovrasterzo la guida più veloce sul ‘misto’. Nelle curve si avverte, purtroppo, il rumore creato dai bagagli nel vano posteriore che è aperto sull’abitacolo ma Toyota dovrebbe presto rimediare aggiungendo una reticella di fissaggio. Davvero piacevole ed efficace il motore 3.0 6 cilindri in linea sovralimentato con turbocompressore twin-scroll e capace di erogare 340 Cv con un picco di coppia di 500 Nm, che scarica la potenza attraverso un cambio automatico a 8 rapporti sufficientemente veloce e dotato di rapporti corti nelle marce basse. Il piacere è massimo in modalità Sport, un settaggio che influisce su suono dello scarico, risposta del motore, cambio, sospensioni, sterzo e differenziale autobloccante. Quest’ultimo dispositivo è capace di garantire una risposta immediata da 0% a 100% sia in fase di accelerazione che di decelerazione, per una dinamica ancora più esaltante.

Presente anche la funzione Launch Control che incrementa l’accelerazione e permette di passare da 0 a 100 km/h in soli 4,3 secondi. Promossi a pieni voti anche l’impianto frenante (equipaggiato con potenti pinze Brembo) e il sistema di sospensioni adattive variabili (AVS) che adatta istantenemente gli ammortizzatori sulle singole ruote per mantenere il miglior assetto possibile.

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